Giovanni Lo Storto presenta “EroStudente”

Il libro del Direttore Generale dell’Università LUISS Guido Carli.
Giovanni Lo Storto presenta EroStudente. Il desiderio di prendere il largo.
Venerdì 6 ottobre, ore 18.30, libreria Ubik. L’autore presenta il suo saggio edito da Rubbettino
Lettura di alcuni brani tratti dal libro a cura dell’attrice della fiction Sky “Gomorra”, Cristina Donadio

Dal lifelong learning al life largelearning. Dalla formazione permanente all’istruzione allargata. Dallo studio lungo tutto l’arco temporale della vita all’ampliamento delle stesse esperienze di vita. Al centro, l’eros nella sua accezione più pura, secondo l’insegnamento degli antichi Greci, inteso come “desiderio e amore per l’apprendimento”. È il cuore del brillante saggio del Direttore Generale dell’università LUISS Guido Carli, Giovanni Lo Storto, protagonista della presentazione di venerdì 6 ottobre, alle ore 18.30, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia.

L’autore, nato a Troia, incontra il pubblico di Capitanata con il suo libro dal titolo EroStudente, tra i saggi più importanti della recente stagione editoriale italiana, pubblicato dalla prestigiosa casa editrice Rubettino lo scorso maggio e incentrato, principalmente, su un nuovo modello di formazione rivolto alle nuove generazioni di studenti. A conversare con Giovanni Lo Storto, il filosofo e docente LUISS Sebastiano Maffettone, e l’autore e responsabile Avvocati di strada Massimiliano Arena, chiamato a moderare il confronto. Inoltre, ad arricchire la presentazione con alcune letture tratte dal libro, ci sarà l’attrice Cristina Donadio, nota al grande pubblico televisivo per aver interpretato il personaggio di “Scianel” nella fiction Sky Gomorra.

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La proposta di lettura del gruppo PagineMie

Ayelet Gundar-Goshen
Svegliare i leoni
Giuntina

Il dott. Eitan Green, abile e promettente medico, si trova ad esercitare nell’anonimo ospedale di una piccola cittadina israeliana per aver denunciato la corruzione del proprio primario e maestro. La sofferta decisione, che di fatto ha posto fine alle speranze di una luminosa carriera, gli procura qualche rimpianto ma anche la certezza di essere rimasto fedele alla propria onestà e ai principi morali della propria professione che continua a svolgere con impegno e passione. Una notte, tuttavia, mentre guida nel deserto per tornare a casa dopo un lungo intervento, troppo stanco, troppo solo e troppo distratto dalla velocità della sua jeep, commette l’errore fatale: investe un uomo, un eritreo, e lo abbandona in fin di vita sul ciglio della strada. Da questo momento in poi la sua vita non sarà più la stessa, stretta nella morsa di due donne: l’amata moglie, ispettore di polizia incaricata di indagare sull’incidente e una misteriosa eritrea che sa dell’accaduto ed è decisa a ricattarlo, pretendendo da lui molto più che denaro…

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Il nuovo, esilarante libro di Adelmo Monachese

Attentato al Piccolo Principe!: la prima presentazione foggiana
Il nuovo libro di Adelmo Monachese al Piccolo Teatro Impertinente
La parodia della celebre opera da parte di uno degli autori di Lercio.it

Sarà presentato venerdì 22 settembre, al Piccolo Teatro Impertinente di Foggia (in via Castiglione, 49), il nuovo libro di Adelmo Monachese dal titolo Attentato al Piccolo Principe – Un’indagine per True Detective (Les Flaneurs Edizioni, 2017). A dialogare con l’autore, il poeta e scrittore di San Severo Raffaele Niro, già organizzatore di “Junno. Piccolo Festival del rione” di Monte Sant’Angelo. L’evento, organizzato dalla Piccola Compagnia Impertinente in collaborazione con la libreria Ubik, avrà inizio alle ore 20.30.

«Sei giorni fa ho avuto un incidente durante la notte di Capodanno. Era una sera piena di lavoro e, tra una corsa e l’altra, avevo lasciato il taxi in doppia fila, vicino a un bar dove fanno i maritozzi più buoni di tutta la città. […] Potete immaginare la mia sorpresa quando sono stato svegliato da una bocca impestata di tabacco, whisky irlandese e sonno medicinale che mi diceva: “ehi amico, disegnami una pecora!”».

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L’Arminuta, energia letteraria pulita

Donatella Di Pierantonio, SuperCampiello2017

L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio è energia letteraria pulita. È fusione nucleare di due mondi alle alte temperature sentimentali ed emotive di una struggente storia familiare. L’Arminuta in dialetto abruzzese significa “la ritornata”. La protagonista del romanzo, infatti, un pomeriggio d’agosto del 1975 è restituita all’improvviso alla madre naturale che non ha mai conosciuto: dunque ritorna nella sua famiglia d’origine. Finallora ha avuto un’altra madre, è stata in una diversa famiglia. «Una mi aveva ceduta con il suo latte ancora sulla lingua, l’altra mi aveva restituita a tredici anni. Ero figlia di separazioni, parentele false o taciute, distanze. Non sapevo più da chi provenivo…». Un doppio abbandono, una duplice e dura condanna per una colpa che non c’è. Una maledizione senza nome. La stessa di Josef K. o Gregor Samsa.

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Gli ultras di Spagnolo e la poesia di Pastorin: al via Foggia Festival Sport Story

A cura di Fondazione Monti Uniti, Comune, Ubik e Piccola Compagnia Impertinente
Nel segno del pallone, dentro e fuori dal campo: venerdì 8 e sabato 9 settembre, Piazza Giordano
Pierluigi Spagnolo, I ribelli degli stadi. Darwin Pastorin, Lettera a un giovane calciatore
Al Teatro Giordano, l’omaggio a Soriano con Mister. E domenica 10 settembre, Olimpicamente

L’unica manifestazione culturale in Italia che racconta lo sport attraverso le arti: è il Foggia Festival Sport Story, rassegna organizzata dalla Fondazione Monti Uniti con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Foggia e la collaborazione della libreria Ubik e della Piccola Compagnia Impertinente. Un “unicum” nazionale, dunque, in grado di fondere, in questa seconda edizione, i linguaggi della letteratura, dell’inchiesta sportiva e del teatro di narrazione, dedicando l’intera kermesse 2017 all’indimenticabile scrittore argentino Osvaldo Soriano, a vent’anni dalla sua scomparsa.

E i due libri al centro della manifestazione confermano senz’altro l’omaggio all’autore di Futbòl, entrambi dedicati al “pallone”, dentro e fuori dal cosiddetto rettangolo di gioco: venerdì 8 settembre, infatti, alle ore 18.30, nello spazio antistante la libreria Ubik, in Piazza U. Giordano, all’aperto, il giornalista della Gazzetta dello Sport, Pierluigi Spagnolo, apre ufficialmente il festival, presentando una delle rivelazioni editoriali dell’estate, I ribelli degli stadi. Una storia del movimento ultras italiano (Odoya, 2017). La passione sportiva e l’analisi giornalistica nel puntuale racconto di un fenomeno, dalla nascita del termine ultras che ha le sue radici nella Rivoluzione Francese sino all’affermazione di una vera e propria sottocultura organizzata, in una conversazione-dibattito condotta dal giornalista sportivo Antonio di Donna, con gli interventi del redattore dell’Attacco Daniel Miulli.

L’indomani poi, sabato 9 settembre, alle ore 19, sempre in Piazza Giordano, si entra letteralmente in campo con una delle firme più prestigiose del giornalismo di ieri e di oggi: l’italo-brasiliano Darwin Pastorin converserà con il giornalista Michele Carelli intorno alla sua ultima pubblicazione editoriale, Lettera a un giovane calciatore (Chiarelettere, 2017). Dal Guerin Sportivo a TuttoSport, passando per l’allora pionieristica Tele+, che ha diretto, sino a Sky Sport e La7, senza dimenticare format di successo come Il gol sopra Berlino, Le partite non finiscono mai e Le teorie di Darwin: forte della sua grande esperienza, Pastorin può essere considerato come uno degli ultimi fuoriclasse del giornalismo sportivo italiano, in grado di unire letteratura e calcio.

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