Le nostre proposte

Leggiamo, consigliamo, promuoviamo:

ogni quindici giorni puoi scegliere fra sei novità di qualità in sconto al 15%.

 

George Saunders
Lincoln nel Bardo
Feltrinelli

“Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?” si domandava Kafka in una lettera a Oskar Pollak. Ed è esattamente l’effetto che fa Lincoln nel Bardo dove la ricerca di qualcosa di irrisolto e il dolore sordo della perdita sono le anime di un romanzo straordinario.
Il Bardo del titolo è un riferimento al Libro tibetano dei morti, un luogo di transizione, subito dopo la morte corporea, dove l’anima resta sospesa.
A rimanere intrappolato in questa sorta di purgatorio è Willie, il figlio undicenne del presidente Abramo Lincoln che in due occasioni (questo il fatto storico da cui Saunders ha tratto il suo racconto) andrà nella cripta dove è sepolto, di notte, per aprire la bara e abbracciare il corpo del figlio, colpito da febbre tifoide. A tenere Willie in questo limbo tra la vita passata e quella prossima è proprio il dolore del padre che risveglia in tutti gli altri spiriti che circondano il cimitero di Oak Hill la speranza di aprire un varco con la loro vita passata. Nel racconto delle loro storie, queste anime, incapaci di accettare la loro condizione, si manifestano con orribili deformità che rappresentano i fallimenti morali in vita.
La narrazione del primo romanzo di Saunders scivola veloce tra i resoconti dell’epoca, siamo in piena guerra civile, e i dialoghi delle tre anime, tra le tante, che proveranno a salvare il piccolo Willie da un destino triste e senza fine. Il destino di Lincoln nel Bardo, invece, è segnato: dritto nell’olimpo dei classici.

Consigliato da Francesco

Simonetta Agnello Hornby
Nessuno può volare
Feltrinelli

Nessuno può volare è una cassa armonica in cui risuona una nota di dolcezza, timbro inconfondibile di questo libro, che è al tempo stesso intimo e solare. Attraverso ben organizzate e suggestive divagazioni familiari, Simonetta Agnello Hornby offre al lettore un solido punto di vista sulla delicatissima e dolorosa realtà di malattia e disabilità: che – ci dice – quando capitano devono essere una sfida, com’è stato per lei. Anticipata dalla piccola icona di una mongolfiera che accompagna il titolo di quel capitolo, nel libro la voce del figlio George si alterna a quella della madre Simonetta. A parte gli interventi, George è il protagonista del libro. È lui che “non può volare” perché costretto sulla sedia a rotelle da una grave forma di sclerosi multipla. E invece no, non solo George: «Nessuno. Nessuno può volare». Lo capisce l’autrice il giorno stesso della notizia dell’orribile malattia del figlio vedendo uno stormo di uccelli in volo nel cielo di Brixton, nella “sua” Londra. «Tutti gli uccelli sanno volare, ma nessun essere umano ci è mai riuscito… Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Mio padre era stato un formidabile esempio. Nella vita c’è più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato quel di più.» E di “quel di più” in questo libro il lettore ne trova tanto.

Consigliato da Michele

Piergiorgio Pulixi
La scelta dell’ombra
Edizioni e/o

Roberto Larocca della sezione Omicidi si è suicidato. Capita, quando lavori a stretto contatto con la violenza, con l’odio. Con la morte. In questa sezione, almeno ai vertici, di solito si resiste cinque, sei anni. Non di più. Gli incubi cominciano a prevalere sui sogni e il trasferimento diventa una necessità fisica, non solo mentale. Oppure… Oppure si sceglie l’ombra. Il buio. Si finisce dentro.
Il commissario Vito Strega è chiamato ad indagare sul caso del collega e gli si chiede di chiuderlo velocemente: suicidio, dicono, e tutto sembra confermarlo. Ma il protagonista di Piergiorgio Pulixi – secondo atto della serie I canti del Male – è dolorosamente ossessionato dal suo stesso genio: deve capire, deve andare fino in fondo. Deve vedere con i suoi stessi occhi, rovistare nell’ombra. A costo di rimetterci la luce.

Consigliato da Alessandro

Mathias Enard
L’alcol e la nostalgia
Edizioni e/o

Questo libro carico della malinconia che Billie Holiday avrebbe definito “una tristezza rivestita di zucchero” è di quelle opere che non si dimentica facilmente, di una bellezza struggente. Rappresenta il trait d’union tra Europa e Russia, raccontando la storia di un triangolo amoroso appassionato e sofferto tra due uomini e una donna, persi nel vortice dell’alcol, della droga e della poesia. Due amici amano la stessa donna, senza però riuscire a mettere la parola fine alla loro amicizia, che resterà un punto fermo anche dopo la morte di uno dei due. La bellezza delle descrizioni di questa Siberia innevata ed indomita lascerà senza fiato.

Consigliato da Antonella

Herman Koch
Il fosso
Neri Pozza

Consigliato da Giovanna

 

2 pensieri su “Le nostre proposte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...