Paola Peretti, “La distanza tra me e il ciliegio”

Un caso editoriale internazionale, al momento della pubblicazione tradotto in 20 paesi
Chiudere gli occhi, guardare lontano. Paola Peretti, l’urgenza di scrivere
Martedì 22 gennaio, ore 19, spazio live della libreria Ubik di Foggia. Mercoledì 23 gennaio, al Liceo Lanza

L’autrice, affetta da una grave malattia agli occhi, presenta il suo La distanza tra me e il ciliegio (Rizzoli).

“Sto diventando cieca. Questa è la fredda, dura verità”. Proprio come la protagonista del suo romanzo d’esordio, Paola Peretti soffre di una grave malattia agli occhi e sente tutta l’urgenza di dover scrivere, raccontare, rivelare. Ma nelle sue parole non c’è traccia di disperazione, poiché ciò che le sta accadendo è solo “un cambio di prospettiva, non una mancanza: spesso nella vita perdere qualcosa significa acquistare altro, una forza più grande”.

Caso editoriale internazionale, tradotto in 20 paesi, La distanza tra me e il ciliegio (Rizzoli, 2018) è una delle storie più forti e cariche di emozioni di questa stagione narrativa: martedì 22 gennaio, alle ore 19, l’autrice lo presenta nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, conversando con la docente Mariolina Cicerale. L’indomani, mercoledì 23 gennaio, alle ore 11, Paola Peretti incontra gli studenti del Liceo classico V. Lanza, protagonista di un nuovo appuntamento con gli Incontri Extravaganti. “Voglio scrivere. Non posso più aspettare – ha detto l’autrice in una recente intervista – ho gli occhi nelle mani, e quando scrivo vedo meglio anche con la testa”.

Continua a leggere

Natale Cassano presenta “Inseguire un fantasma”

Riprendono gli incontri nel presidio culturale di Piazza U. Giordano
Inseguire un fantasma. Il noir di Natale Cassano
Venerdì 18 gennaio, ore 19, spazio live della libreria Ubik di Foggia. Ecco il primo appuntamento del 2019
Il giovane scrittore pugliese presenta il suo libro. Conversa con l’autore, Massimiliano Nardella (FoggiaToday)
Un noir sui generis, un viaggio picaresco alla ricerca della verità di una famiglia e di una storia solo apparentemente sepolta: tutto ruota attorno ad un’assenza, quella di una madre, la cui figura riemerge dal passato diventando la vera protagonista della vicenda. Riprendono gli incontri con gli autori nello spazio live della Ubik di Foggia: il primo appuntamento del 2019 è con un giovane giornalista e scrittore pugliese, Natale Cassano, in occasione del suo ultimo romanzo dal titolo Inseguire un fantasma (Eretica Edizioni, 2018).
Venerdì 18 gennaio, alle ore 19, l’autore incontra il pubblico della libreria per presentare il suo libro, un thriller dal ritmo vorticoso e in grado di abbracciare più epoche storiche, muovendosi su piani narrativi distinti e tra loro interconnessi. A conversare con l’autore sarà il direttore della testata FoggiaToday, Massimiliano Nardella.

Continua a leggere

L’invasione poetica dei titoli belli

Leggiamo, consigliamo, promuoviamo: ecco quattro dei nostri magnifici sette del 2018

Ascanio Celestini Giovanni Albanese, L’armata dei senzatetto, Contrasto

L’invasione c’è, ed è poetica. È un’armata di senzatetto. Non vengono dal mare. Vengono da sfasciacarrozze, officine, discariche. Anche loro «non sono graditi. Sono mosche impazzite, dicono i cittadini». Si chiamano Cazzotto, Dio della fame, Cesso ambulante. Uno di loro è proprio Uno che fa girare le palle. Un altro è Uno qualunque. Uno dice sempre Vota Antonio e c’è anche Uno che fa buchi nell’acqua. Uno più fortunato ha fatto Tredici. Comunque, «è proprio gente inutile per una comunità moderna e produttiva». Sono sculture di Giovanni Albanese, realizzate con materiali di scarto. Hanno luci come occhi, suoni come voci. Hanno un’anima, da sempre. Ora hanno anche ciascuno una storia. Le racconta Ascanio Celestini. L’armata dei senzatetto è una piccola comunità in azione, una società stretta, sghemba e solidale, e non mancherà di incantare chi pensa che arte sia trovare nuove vie per tenere vivi antichi bisogni. L’armata dei senzatetto è una nuova forma teatrale e viene da quel porto sepolto d’infantile innocenza che è in ognuno di noi ma dove solo i poeti arrivano e poi tornano alla luce con nuovi canti, per noi tutti.

Consigliato da Michele

Javier Marias
Berta Isla
Einaudi

Se in Così ha inizio il male la Spagna raccontata era quella immediatamente successiva a Franco e alla sua dittatura, strana e inconsciamente sfrenata al contempo, in questo nuovo, intenso romanzo lo scrittore iberico racconta gli anni ’60 nel pieno del regime e della sua ossessione del controllo. Un punto di partenza, in realtà, per sviscerare una storia che comincia ai tempi del liceo e che riguarda due personaggi tratteggiati come solo Javier Marias sa fare: Tomàs Nevinson, sanguemisto inglese, e Berta Isla, la vera protagonista. Nel precedente romanzo, Beatriz inchiodava il lettore sulla pagina con la sua debordante sensualità, affondando il coltello attraverso la propria tragedia domestica, con un finale in crescendo tipico dell’autore. In questo, Berta è mistero purissimo e volatile, e starle dietro significa aver fiducia: staccare i piedi da terra, non pensarci due volte, affidarsi a lei e alla voce che ce la racconta.

Consigliato da Alessandro

Dario Levantino
Di niente e di nessuno
Fazi

-Mamma osserva che sono anni che non le do la mano per strada. Mi chiede cosa sia successo di così importante. Non le rispondo; mi vergogno di dirle che un figlio deve difendere la propria madre perché gli appartiene, perché un figlio è un pezzo di carne che la madre si amputa di dosso.-
Rosario ha 15 anni, vive a Palermo, nel quartiere Brancaccio, ama la mitologia classica e il mare.
In un quartiere difficile di una città complessa si esercita a diventare grande. Nel campetto di calcio con gli amici para le reti degli avversari e mette alla prova il suo corpo, mette alla prova i suoi sentimenti quando si innamora della ragazza sbagliata, quella di un altro. Ma prima di tutto, mette alla prova la sua personalità, quando scopre di essere lontanissimo e opposto alla figura di suo padre.
Capisce le emozioni di sua madre dagli sguardi, dai gesti semplici, dal suo modo di apparecchiare la tavola, nutre per lei un amore sovrumano.
Ama lei ed ama la giustizia, quella che a Palermo spesso non c’è.
Cerca l’affetto nei luoghi abbandonati, scopre l’amore sotto una barca in spiaggia, e si lega a un cane randagio che diventa per lui quello che Argo era per Ulisse.
Quando si butta a terra col pallone nel petto, si sbuccia le ginocchia sulla ghiaia, la sua soglia del dolore è alto, nulla lo scalfisce, neanche la verità.
Questo romanzo sa essere insieme epico e contemporaneo, perché crescere è un’impresa ardua, e Rosario è un grandissimo eroe, resiste alle sirene senza tappi nelle orecchie e uccide la sua idra anche senza spada.

Consigliato da Salvatore

Gail Honeyman
Eleanor Oliphant sta benissimo
Garzanti

Un libro che ha alimentato il dibattito sulla solitudine e sull’isolamento, è vero: non sembra adattarsi al clima natalizio.
Ma Eleanor, che così fieramente protegge la sua vita privata, mi ricorda la caparbietà di Scrooge nel proteggere le sue ricchezze in Canto di Natale.
E proprio come Scrooge, all’inizio non è un personaggio gradevole: una eroina taciturna, spinosa, sgraziata, che si veste fuori moda e parla con una formalità innaturale per una trentenne; si è creata un minuscolo mondo ordinato, strutturato esattamente così.
Va al lavoro, torna a casa e trascorre interi week end senza parlare ad anima viva…
Ma un bel giorno incontra un uomo che si è sentito male per strada, inizia gradualmente una amicizia con un suo collega, e inizia a capire come funziona il mondo, come farne parte, e come entrare in comunicazione con gli altri.
Come Scrooge, dopo la visita notturna dei tre Spiriti del Natale.

Consigliato da Giovanna

Auguri a tutti

«I calzini non bastano mai» disse Albus Silente. «È passato un altro Natale, e nessuno mi ha regalato un solo paio di calzini. Chissà perché a me regalano soltanto libri». [Harry Potter e la pietra filosofale, J.K. Rowling]

A Natale compra un libro, regala un mondo. Scegli Ubikfoggia, sostieni il nostro impegno culturale.

Sergio Givone in libreria

Il noto filosofo e scrittore, Sergio Givone, presenta il suo libro, Quant’è vero Dio (Solferino, 2018)
Perché non possiamo fare a meno della religione. Venerdì 14 dicembre, ore 19, in libreria.

In mattinata, ore 11, al Liceo classico V. Lanza.

«È più vicino a Dio chi fa professione di ateismo, ma tiene ferma la verità, di chi nega la verità in nome di Dio». È questa la tesi principale che è alla base del libro di uno dei maggiori filosofi italiani, Sergio Givone, Quant’è vero Dio. Perché non possiamo fare a meno della religione (Solferino, 2018): un testo particolare e affascinante, coraggioso e audace, per il modo con il quale argomenta la necessità di Dio, in controtendenza rispetto a una fase storica caratterizzata dall’identificazione del disincanto con l’ateismo.

Venerdì 14 dicembre, alle ore 19, l’autore incontra il pubblico della libreria Ubik, dove converserà con il magistrato Enrico Infante e l’avvocato Valentina Lucianetti, con la moderazione della docente Mariolina Cicerale. In mattinata, il noto filosofo sarà al Liceo classico V. Lanza, ospite del ciclo di incontri Lettura e Oltre.

Continua a leggere

Luca Bianchini presenta “So che un giorno tornerai”

Torna uno degli autori più amati in Italia, ormai “di casa” in città
Nostalgia di Trieste, città libera. Gli amori che aspettano di Luca Bianchini
Giovedì 13 dicembre, ore 19, Ubik. L’autore presenta il suo nuovo romanzo, So che un giorno tornerai
Amatissimo dal pubblico di Foggia (e non solo), ritrova i suoi lettori con un romanzo ambientato a Trieste

“Trieste è una città in cui mi piace sempre tornare, ma in cui faccio fatica ad andare. Una città-stato che ha regole sue, un suo linguaggio, in cui devi entrare in contatto con la gente discretamente”. Backstage di un romanzo attraverso la viva voce di un autore che ha fatto delle ambientazioni veri e propri palcoscenici pulsanti, non solo dal punto di vista letterario – e la Puglia di Io che amo solo te e La cena di Natale ne è un chiaro esempio.

Luca Bianchini ritrova il pubblico di Capitanata, dove è amatissimo al pari di altre città d’Italia, stavolta con un romanzo di confine e proprio mentre è nelle sale cinematografiche il film tratto dal suo libro Nessuno come noi (con Alessandro Preziosi e Sarah Felberbaum): giovedì 13 dicembre, alle ore 19, nello spazio live della Ubik, lo scrittore torinese presenta So che un giorno tornerai (Mondadori, 2018). Il romanzo, che durante la mattina dello stesso giorno verrà presentato anche al Liceo classico V. Lanza di Foggia (ore 11), sarà introdotto in libreria dal direttore artistico, Michele Trecca, con in interventi a cura della docente Mariolina Cicerale, responsabile degli Incontri Extravaganti dell’istituto foggiano che inoltre, con Luca Bianchini, chiude le celebrazioni per i suoi 150 anni.

Continua a leggere