Da Sud a Nord, un viaggio tra sogni e speranze

recensione di Michele Trecca

Un romanzo è una voce, che quando leggi ti risuona dentro come in una cassa armonica. Ne Il treno dei bambini di Viola Ardone ogni parola vive la sua pienezza di significato e suono: e con il piccolo Amerigo che racconta rinomini le cose di ogni giorno, cerchi un varco nelle vite degli altri, scopri la forza sociale dirompente di valori semplici e profondi. Poi con lui adulto fai uno struggente e commosso bilancio di vita. Il treno dei bambini è uno spartito in cui l’espressività del lessico e del dialetto innerva di musica la sintassi. Continua a leggere

Infiniti sono i modi dell’amore

recensione di Michele Trecca – presentato il 26 ottobre – tra le nostre proposte a -15%

Ama il prossimo tuo come te stesso, dice un comandamento. Infiniti sono i modi dell’amore. Il diritto non può comprenderli tutti. La letteratura sì, anzi: deve. E per di più deve raccontare ogni amore come se quello fosse l’unico e tutti gli altri al tempo stesso. Almarina di Valeria Parrella è così, per virtù di scrittura. Continua a leggere

Lo squillo di tromba di una generazione in rivolta

recensione di Michele Trecca

È ufficiale: la lotta di classe, che nel Sessantotto era ancora fondamentalmente fra borghesia e proletariato, oggi è tra ragazzi e adulti. Cuorebomba di Dario Levantino, pag. 115: «È troppo. La misura è colma. Non sono più disposto a farmi offendere dal primo cretino incravattato… questo mondo di adulti che non ha il coraggio di ammazzarmi, ma che vuole che io viva da morto, non lo tollero più».

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Il ferroviere di Carlo D’Amicis È un golden gol

recensione di Michele Trecca

Tu dai un pallone a un ragazzo e quello s’inventa mille giochi. Anche Carlo D’Amicis. Prego leggere Il ferroviere e il golden gol, romanzo pubblicato venti anni fa, opportunamente rivisto dall’autore e di nuovo edito da 66THAND2ND. Ebbene, il fraseggio calcistico-letterario è serrato e innerva ogni pagina con numeri d’alta scuola. Del resto: «…il pallone è rotondo solo quando rotola, altrimenti è volatile come la fantasia» che a Carlo D’Amicis certo non manca. Il risultato è un calcio restituito alla sua dimensione epica di magistero di vita e via privilegiata d’accesso degli umili alla bellezza. Tutt’altra cosa dagli eccessi spettacolari, affaristici e truffaldini di oggi. Continua a leggere

La lunga notte della Repubblica

recensione di Michele Trecca

Sui manuali la storia la studi. Con certi romanzi la vivi. Nella notte di Concita De Gregorio è uno di questi. La vicenda raccontata assomiglia alla mancata elezione di Prodi al Quirinale nel 2013. Accadde allora che nella notte saltò la convergenza unanime del partito democratico sul nome del professore e prevalse quindi Giorgio Napolitano, Presidente della repubblica per la seconda volta. E dunque, cosa accadde quella notte? Quella del romanzo è una notte lunga, che comincia con gli scandali del 2009. Il professor Onofrio Pegolani – così si chiama il candidato di Concita De Gregorio – per il giorno dopo aveva già pronti gli appunti del discorso e il vestito, comprato in tutta fretta prima di rientrare a casa. Non servirono. Continua a leggere