Fedeltà siamo noi

recensione di Michele Trecca

Marco Missiroli, Fedeltà, pagina 42: lotta clandestina fra cani. Un dogo contro un altro dogo: un morso a una zampa, fine del combattimento, sul ring tre strisce di sangue. Qualche pagina prima è invece il narratore ad azzannare il protagonista. «Perché mai perché mai perché mai»: due parole più dolorose del morso di un dogo, ritmate e scandite con imperturbabile ostinazione, poi replicate in sequenza sempre più ravvicinata, infine sparate a raffica senza punteggiatura. Continua a leggere

Un giardino di storie

recensione di Michele Trecca

C’è bisogno di nuove forme narrative. Social media e serie televisive hanno cambiato la nostra sensibilità di lettori. Ogni ricordo un fiore di Luigi Lo Cascio è una salutare sfida al romanzo. Per tante ragioni. Prime fra tutte l’architettura della storia che innova profondamente la cornice tradizionale del viaggio e la costruzione del personaggio. Continua a leggere

I nuovi oggetti di luce

intervista di Michele Trecca

Daniele Del Giudice è il più grande degli autori italiani contemporanei. Più di trent’anni fa ha visto cose che noi umani stiamo scoprendo solo adesso. La prima edizione di Atlante occidentale è del 1985. Chi ancora non l’avesse fatto è ora che legga questo classico di domani della nostra narrativa. Da un’intervista fatta a Daniele Del Giudice subito dopo la pubblicazione del romanzo (sul nostro blog il testo integrale). Continua a leggere

Il gioco più grande

recensione di Michele Trecca

«Bisogna andare fino in fondo altrimenti non siamo diversi da quelle trasmissioni tv che fingono di fare scherzi o sorprese. Questo non è Totòtruffa ’62 o Il mattatore, e nemmeno Le Iene o Scherzi a parte: noi non siamo falsi, noi facciamo finta fino alle estreme conseguenze. E la conseguenza estrema della finzione è la verità. Noi dobbiamo cambiare il corso della realtà, altrimenti non serviamo a niente. Dobbiamo essere sovversivi.» È il manifesto programmatico de La Compagnia delle Illusioni. Chi parla è zia Maggie, nome d’arte o meglio d’azione. Non sono mai solo parole, scrisse una volta il grande Andrea G. Pinketts. Il nuovo romanzo di Enrico Ianniello è nel vivo di un sogno antico: abbattere ogni barriera architettonica fra arte e vita. Continua a leggere

Impalcature è un’Odissea

recensione di Michele Trecca

Impalcature è un’Odissea, Javier è Ulisse e Mario Benedetti non è Omero ma è lo stesso un grande. Impalcature è un nostos, un ritorno a casa, nella «godibile e luminosa Montevideo, una città-porto che guarda solo al mare, a quello che noi chiamiamo mare, mentre non è che un fiume (il più ampio del mondo, questo sì)». I dodici anni di esilio dell’autore e quelli del suo protagonista valgono i venti di lontananza da Itaca dell’eroe greco. Il romanzo è la storia di Javier che al suo rientro in patria dopo gli anni duri della dittatura, solo quarantasettenne ma molto provato dalla vita, si guarda dentro e pescando nei ricordi trova nostalgie, persone amate e abbandonate, poi riabbracciate o perse per sempre. Continua a leggere

Le lacrime di Michel

recensione di Michele Trecca

Serotonina, nuovo romanzo di Michel Houellebecq, pagina diciotto: «…chiaramente sto semplificando ma se non si semplifica non si conclude niente». E allora, semplificando: Houellebecq è la coscienza critica dell’Occidente. In altre parole, una Cassandra. Poi ognuno, in base alla propria sensibilità, può considerare l’aspetto che gli pare e fare gli scongiuri oppure i conti con l’inconfutabile sostanza di verità delle sue provocazioni letterarie. Al netto di tutto, resta il valore dei romanzi, assoluto. Continua a leggere