Lo squillo di tromba di una generazione in rivolta

recensione di Michele Trecca

È ufficiale: la lotta di classe, che nel Sessantotto era ancora fondamentalmente fra borghesia e proletariato, oggi è tra ragazzi e adulti. Cuorebomba di Dario Levantino, pag. 115: «È troppo. La misura è colma. Non sono più disposto a farmi offendere dal primo cretino incravattato… questo mondo di adulti che non ha il coraggio di ammazzarmi, ma che vuole che io viva da morto, non lo tollero più».

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Il ferroviere di Carlo D’Amicis È un golden gol

recensione di Michele Trecca

Tu dai un pallone a un ragazzo e quello s’inventa mille giochi. Anche Carlo D’Amicis. Prego leggere Il ferroviere e il golden gol, romanzo pubblicato venti anni fa, opportunamente rivisto dall’autore e di nuovo edito da 66THAND2ND. Ebbene, il fraseggio calcistico-letterario è serrato e innerva ogni pagina con numeri d’alta scuola. Del resto: «…il pallone è rotondo solo quando rotola, altrimenti è volatile come la fantasia» che a Carlo D’Amicis certo non manca. Il risultato è un calcio restituito alla sua dimensione epica di magistero di vita e via privilegiata d’accesso degli umili alla bellezza. Tutt’altra cosa dagli eccessi spettacolari, affaristici e truffaldini di oggi. Continua a leggere

La lunga notte della Repubblica

recensione di Michele Trecca

Sui manuali la storia la studi. Con certi romanzi la vivi. Nella notte di Concita De Gregorio è uno di questi. La vicenda raccontata assomiglia alla mancata elezione di Prodi al Quirinale nel 2013. Accadde allora che nella notte saltò la convergenza unanime del partito democratico sul nome del professore e prevalse quindi Giorgio Napolitano, Presidente della repubblica per la seconda volta. E dunque, cosa accadde quella notte? Quella del romanzo è una notte lunga, che comincia con gli scandali del 2009. Il professor Onofrio Pegolani – così si chiama il candidato di Concita De Gregorio – per il giorno dopo aveva già pronti gli appunti del discorso e il vestito, comprato in tutta fretta prima di rientrare a casa. Non servirono. Continua a leggere

Ricordi quando eri bambino?

Tra le nostre proposte al 15%

Questo romanzo è una conchiglia: se lo avvicini all’orecchio, senti dentro una storia grande, come il mare. L’estate dell’innocenza di Clara Sánchez è in Costa Brava. Siamo all’inizio degli anni Sessanta, prima delle minigonne e dei capelli lunghi, prima del turismo di massa con i grandi alberghi a ridosso delle spiagge. Beatrice, che racconta, ha trentacinque anni, allora ne aveva nove e la sua innocenza era tutt’uno con quella del paesaggio. Continua a leggere