Odio l’estate. Anzi, no

Leonardo Colombati, Estate
sabato 17 ore 19, in libreria

Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo. Ipse dixit Leone Tolstoj. Detta in altro modo: gli sconfitti sono più interessanti dei vincitori, così come i cattivi dei buoni. Almeno in letteratura. Non si può quindi non simpatizzare di primo acchito per Jacopo D’Alverno. Continua a leggere

La rivoluzione umanistica di Franco Arminio

Non mi pare esagerata l’espressione del titolo: rivoluzione umanistica. Io credo che effettivamente l’opera di Franco Arminio incarni (uso questa parola non a caso) questa possibilità o, meglio, necessità del nostro tempo. Credo che la presentazione di Cartoline dai morti 2007-2017 di martedì 6 mi convincerà ancora di più di questa semplice e complessa verità. Per dare conto della ricchezza dell’opera di Franco Arminio ecco intanto alcune recensioni di suoi libri precedenti, pubblicate negli anni scorsi su La Gazzetta del Mezzogiorno e già proposte ad agosto su questo blog. (Michele Trecca)  Continua a leggere

Al di là del Bene e del Male

Una storia sbagliata, e L’estate muore giovane, massacrata dalla banalità del Male. Tre ragazzini, non sai se eroi, vittime o mucchio selvaggio. Scrive Mirko Sabatino, quarantenne nato a Foggia e ora pendolare fra Roma e Nardò: «Un’azione, per quanto specifica ed estrema, non basta a collocare un individuo nelle categorie del Bene o del Male. Non lo definisce nel suo insieme, e non gli impedisce di compiere un’azione di segno contrario in un’altra situazione o momento dell’esistenza». Continua a leggere

2018, buona la prima

venerdì 5 gennaio 2018

  1. Gianrico Carofiglio, Le tre del mattino: ritmo, precisione, ricchezza di suggestioni.
  2. Luigi Schiena: Leggo QuINDI Sono, Le giovani parole… ben scavato, vecchia talpa!
  3. Cavallo-Favilli, proprio bambine ribelli!
  4. Donatella Di Pietrantonio, L’Arminuta ancor di più nel cuore dei lettori di Foggia dopo gli incontri di dicembre.
  5. Fabio Volo, dicono: è sempre lo stesso romanzo, ma squadra che vince non si cambia.
  6. Palacio, la sorpresa del Natale.
  7. Carrisi fa proprio paura, perciò lo leggono in tanti.
  8. Camilleri, non un mese: una vita con Montalbano.
  9. Alessandro D’Avenia, certi amori non sono fragili.
  10. Adelmo Monachese: Davide contro tanti Golia. La fionda è la satira.

2018, buona la prima.

Ciak, si gira. Avanti, lettori, alla riscossa. I recenti dati dell’Istat dicono brutte cose: calo di lettori nel 2017 dal 42% al 40,5. Tre milioni di lettori persi dal 2010. Puglia al quartultimo posto con il 27,2%. Nord Est al 54%. Norvegia 90% di lettori. La lettura produce ricchezza: è una certezza. Dunque, ripetiamo: avanti, lettori, alla riscossa. Guardate la classifica: ottimi libri e varietà di scelte. Certezze. Carofiglio, vincitore della prima tappa del nuovo anno. Di Pietrantonio, L’Arminuta, il libro più amato del 2017. Carrisi, che chi lo legge egli tremare fa. Camilleri-Montalbano, e ho detto tutto. D’Avenia, il prof. più amato con i suoi amori immortali. Fabio Volo: facile facile, lo leggi in scioltezza. Cavallo-Favilli, cento storie di bambine ribelli e poi grandi donne. R.J. Palacio, che a cinema a Natale tanti ha commosso: dal film al libro il passo è breve e sempre ricco di sorprese. Ed ecco due sorprese perché la nostra classifica non è come il campionato di calcio, non vincono sempre e solo gli stessi: provate a chiedere ad Antonio Schiena e Adelmo Monachese. Il primo lo potrete incontrare il 25, quando presenterà il suo romanzo. Il secondo più spesso… nei giorni di turno in libreria.

Se questi libri li avete letti, non esitate: regalateli. E insieme piegheremo la resistenza di quel 60% di italiani che lo scorso anno non ha letto nemmeno un libro.

Ubik Foggia dal 3 novembre 2007 con voi per una Foggia sempre migliore.                                                                                                     

Grazie, Alessandro

Uomini e caporali
Foggia, gennaio 2009

Chi lo ha conosciuto lo ha amato. E da lui ha imparato. E imparerà. Sempre. Nei due interventi che riporto è un po’ di quanto ho imparato da Alessandro, la prima e l’ultima volta che ci siamo incontrati. Poi c’è il suo sorriso, e anche quello resta con tutta la sua ricchezza.

(A dire ciao ancora non ci riesco, Michele Trecca) Continua a leggere

C’è per tutti un “di più”

venerdì 10 novembre alle 19:00
Simonetta Agnello Hornby in libreria

Nessuno può volare. C’è per tutti un limite. Per Leopardi era una siepe. Per George Hornby è la sclerosi multipla che, ancor giovane, l’ha costretto sulla sedia a rotelle. A tutti, però, la vita offre di più. Al poeta di Recanati persino l’infinito. Nel suo nuovo libro Simonetta Agnello Hornby racconta la disabilità del figlio, che peraltro interviene in prima persona nel testo in capitoli debitamente segnalati dall’icona di una mongolfiera. Continua a leggere