In libreria, il filosofo Claudio Bazzocchi

Tra filosofia e politica, La comunità imperfetta (Editoriale Scientifica, 2017)
Mercoledì 10 maggio, ore 18.30, Ubik, l’autore e docente Claudio Bazzocchi conversa con Marco Barbieri (Unifg) e Michele Galante (presidente ANPI Capitanata)

La hybris odierna sta nel pensare che l’umano possa affrancarsi dal politico, dal potere, dalla sovranità e dal senso che dà alla lacerata esistenza umana il riconoscere lo Stato e l’essere riconosciuti dallo Stato e dagli altri all’interno di esso, inteso come campo dell’elaborazione collettiva del problema dell’essere al mondo.

Interessante momento di confronto, in libreria, quello di mercoledì 10 maggio, alle ore 18.30, incentrato sul nuovissimo libro del filosofo e docente Claudio Bazzocchi, autore de La comunità imperfetta. In difesa dell’idea di nazione (Editoriale Scientifica, 2017). A discuterne con l’autore, due autorevoli rappresentanti della cultura pugliese: Marco Barbieri, docente dell’Università di Foggia, e Michele Galante, presidente dell’ANPI Capitanata.

Qualsiasi valore universale – primo fra tutti quello della libertà europea – ha bisogno di incarnarsi in un campo politico delimitato, quale è lo Stato-nazione, affinché diventi veramente condiviso da un popolo, cioè parte della sua vita, e possa così concorrere in seguito alla formazione di una civiltà universale. È dal particolare che nasce il pensiero e, con esso, i valori, perché è nel particolare che la vita degli individui e dei popoli prende forma e prova a rispondere al mistero dell’umano e al problema della precaria condizione esistenziale di uomini e donne proprio a causa di quel mistero.

Claudio Bazzocchi si è laureato in Storia presso l’Università di Bologna, ed è dottore di ricerca in Filosofie e teorie sociali contemporanee presso l’Università di Bari. Si occupa di filosofia politica e storia delle idee. Ha pubblicato nel 2009 Il fondamento tragico della politica. Per una nuova antropologia socialista (Diabasis), Libertà e destino (Aracne), nel 2010 La notte della conservazione. Antropologia hegeliana e riconoscimento (Aracne), nel 2011 Holderlin e la rivoluzione. Il socialismo oggi tra libertà e destino (ETS), nel 2012 Riconoscimento, libertà e Stato. Saggi sull’eticità hegeliana (ETS), nel 2014 L’umanità ovunque. Sinistra, mediazione e connessione sentimentale (Ediesse), nel 2015 Giuseppe Capograssi. La bellezza del finito, il lavoro dell’infinito (Editoriale scientifica).

Il suo ultimo lavoro, uscito nell’aprile 2017, è La comunità imperfetta. In difesa dell’idea di nazione (Editoriale scientifica). È autore di alcune voci del Dizionario gramsciano (a cura di P. Voza e G. Liguori, Carocci 2009). Per anni si è occupato di cooperazione internazionale e ha studiato il rapporto perverso tra nuove guerre e aiuto umanitario. Nel suo percorso di ricerca, ha costantemente affrontato in chiave filosofico-antropologica i temi dell’attualità politica, ricongiungendo ambiti che la contemporaneità tende a separare insensatamente.

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