Al via LIBRIinSCENA, tra cinema e letteratura: apre Andrea Piva

La rassegna di Apulia Film Commission e Cineporti di Puglia, diretta da Michele Trecca
Al via LIBRIinSCENA, tra cinema e letteratura. Apre Andrea Piva, da Lacapagira al Texas poker
Giovedì 27 aprile, ore 20. L’autore e sceneggiatore del cult-movie in dialetto barese primo ospite della kermesse
Dal romanzo L’animale notturno al film pluripremiato firmato dal fratello Alessandro Piva: proiezione ore 21.30

Un libro, un film. Due storie. Due modi di raccontare e di farlo attraverso la viva voce di chi ha dato vita a quelle storie, tra le pagine e sul grande schermo. È la seconda edizione di LIBRIinSCENA, la rassegna organizzata da Apulia Film Commission e Cineporti di Puglia che unisce cinema e letteratura, quest’anno aprendosi anche alle serie televisive di qualità.

Andrea Piva, Antonio Manzini, Anna Pavignano e Ivan Cotroneo: questi i quattro scrittori, sceneggiatori e registi ospiti della kermesse che, giovedì 27 aprile, alle ore 20, comincia ufficialmente al Cineporto di Foggia, in Via San Severo km 2 (nei pressi di “Casa Freda”). Si parte con Andrea Piva, dunque, già sceneggiatore del cult-movie Lacapagira diretto dal fratello Alessando Piva e autore del sorprendente romanzo L’animale notturno (Giunti, 2017): giovedì 27 aprile, pertanto, lo scrittore partirà proprio dal suo recente libro oggetto di importanti critiche, soffermandosi in modo particolare sulla sua esperienza di giocatore professionista di poker, al centro della vicenda narrata.

A seguire, come ogni appuntamento del format LIBRIinSCENA, alle ore 21.30, avrà luogo la proiezione gratuita del film Lacapagira (1999), amatissima pellicola in grado di aggiudicarsi riconoscimenti internazionali come il David di Donatello, il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la migliore opera prima, presentata al Festival di Berlino e nata proprio da un soggetto di Andrea Piva. A conversare con l’ospite, pertanto, sarà Michele Trecca, responsabile artistico della rassegna oltre che della libreria Ubik di Foggia.

Ma LIBRIinSCENA continua per tutto il mese di maggio, aprendosi, come anticipato, anche alle fiction tv nate attorno ai migliori prodotti letterari italiani. Protagonista della serata di domenica 7 maggio, infatti, alle ore 19.30, sarà l’ormai famosissimo scrittore e sceneggiatore Antonio Manzini, autore della serie tv Rocco Schiavone diretta da Michele Soavi e interpretata dall’attore Marco Giallini. La serie, pertanto, è tratta da due racconti brevi e quattro romanzi dello stesso Manzini, incentrati sul personaggio immaginario letterario del vicequestore Rocco Schiavone: da diversi anni uno dei protagonisti della narrativa poliziesca italiana. Alle ore 21 poi, seguirà la proiezione della prima puntata trasmessa l’anno scorso da Rai 2.

Il terzo appuntamento, in programma giovedì 11 maggio alle ore 20, è con la scrittrice Anna Pavignano, autrice del romanzo In bilico sul mare (Edizioni E/O) dal quale è stato tratto il film Sul mare diretto da Alessandro D’Alatri (2010). Il film, che sarà proiettato alle 21.30 dopo l’incontro, racconta una bella storia di sentimenti, possibili tragedie e iniziazione alla vita. Pavignano è la sceneggiatrice storica dei film di Massimo Troisi (candidata all’Oscar per la sceneggiatura de “Il Postino”), ed è in libreria con il suo recente romanzo dal titolo La svedese.

L’ultimo appuntamento di LIBRIinSCENA, giovedì 25 maggio alle ore 20, è con lo scrittore, sceneggiatore e regista Ivan Cotroneo. Anche l’autore napoletano parlerà della sua esperienza di autore e, in particolare, del romanzo Un bacio (Bompiani, 2010) dal quale l’anno scorso Cotroneo ha realizzato l’omonimo film, terzo lavoro da regista e che verrà proiettato alle ore 21.30.

La rassegna è finanziata da Apulia Film Commission, nell’ambito del progetto Cineporti di Puglia a valere su risorse del POR Puglia FESR 2014-2020.

L’animale notturno (Giunti, gennaio 2017). Fare un sacco di soldi, a tutti i costi. Vittorio non ha dubbi: è questo l’unico modo di sfuggire al grigiore della sua vita attuale. Sceneggiatore appassionato e idealista, a soli trent’anni è già riuscito sia a sfondare che a clamorosamente fallire; d’altronde l’avere rotto il naso al regista con cui lavorava con profitto non è certo un bel biglietto da visita per i produttori, e oggi la sua carriera è decisamente in stallo. Nel disperato tentativo di cambiare corso alle cose, in un sussulto di ambizione e follia Vittorio decide di investire tutti i suoi risparmi nell’affitto di un sontuoso appartamento in pieno centro a Roma: perché si sa, per diventare ricchi bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da ricchi.

Così, tra donne, alcol, droga e passeggiate con il naso all’insù in una Roma dalla bellezza che stordisce, il bisogno di soldi diventa presto una drammatica urgenza. Ed è proprio quando sta per rassegnarsi una volta per tutte al fallimento economico che Vittorio si imbatte nel senatore, un ricco ultraottantenne ieratico e sapiente con l’ossessione del gioco d’azzardo. Accordandogli un lauto compenso, il senatore si servirà di lui per accedere al mondo dei casinò online, che gli è vietato dalla figlia, preoccupata di vederlo rovinarsi come quando da giovane sperperava fortune in giro per il mondo. Ma soprattutto il senatore inizierà Vittorio, uomo di lettere e non di numeri, ai segreti della statistica e della matematica probabilistica.

È il 2006, e il Texas Holdem, una variante spettacolare del nostro poker, sta prendendo piede in tutto il mondo: Vittorio, che ne ha sempre avuto la passione, ha adesso uno strumento formidabile per addomesticare la bestia. O forse per finirle più agevolmente in pasto?

Andrea Piva. Nato a Salerno nel 1971, esordisce nel 2000 scrivendo LaCapaGira, film recitato interamente in dialetto barese e diretto dal fratello Alessandro. La pellicola riscuote grandissimo consenso e vince il David di Donatello, il Nastro d’argento e il Ciak d’oro per la migliore opera prima. Nel 2002 scrive, sempre per la regia del fratello, il film Mio cognato, e nel 2008, firma la sceneggiatura di Galantuomini, per la regia di Edoardo Winspeare. Nel 2009 collabora con il regista austriaco Thomas Woschitz alla scrittura di Universalove, premio Max Ophüls in Germania alla migliore opera prima. Nel 2006 esordisce come narratore pubblicando da Einaudi il romanzo Apocalisse da camera. Nel 2009 inizia la carriera di giocatore di poker professionista diventando in breve uno dei nomi di maggiore spicco della scena online internazionale.

LaCapaGira (1999). Nella periferia di Bari due giovani balordi, Pasquale e Minuicchio, si avvicinano ad un binario ferroviario: dal treno devono ricevere un pacchetto con la droga richiesta. Il complice albanese però getta la merce più avanti rispetto al punto stabilito. I due non la trovano e a mani vuote tornano da Carrarmato, il boss locale, che non prende bene la cosa. In questo modo, infatti, non sarà in grado di rifornire la sala giochi dentro un bar, luogo nascosto di smistamento e di vendita.

Due ragazzi trovano la droga, la vendono a dei sicari, mentre nel locale di notte entra a forza una donna che cerca il marito, e Sabino, il gestore, è incalzato sia da alcuni avventori sia dai poliziotti. Arriva poi un uomo che vuole portare via soldi e droga che nel frattempo Pasquale e Minuicchio hanno recuperato, Nella colluttazione che segue, Sabino resta ferito. Carrarmato e gli altri lo soccorrono e lui si riprende odorando uno spinello. Alcuni spezzoni musicali chiudono la vicenda.

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