Lorenzo Marone presenta “Magari domani resto”

Pubblicato a febbraio, il libro ha già vinto il Premio Selezione Bancarella 2017
Storia di Luce, piccola “femmena” del Sud. Lorenzo Marone presenta il suo nuovo romanzo
Giovedì 23 marzo, ore 19, libreria Ubik. Lo scrittore campano con Magari domani resto (Feltrinelli)
Torna l’autore de La tentazione di essere felice e La tristezza ha il sonno leggero, vincitore di molti premi

“Siamo a Napoli, Quartieri Spagnoli, io vivo qui. Il mio nome è Luce e sono donna”. Per la prima volta, Lorenzo Marone si confronta con una protagonista femminile: una piccola femmena del Sud – come ama definirsi la stessa Luce – attorno a cui ruota una serie di personaggi e di ambientazioni più o meno familiari, più o meno in procinto di abbandonare il proprio luogo di origine.

Giovedì 23 marzo, alle ore 19, torna a Foggia, nello spazio live della libreria Ubik, l’autore Lorenzo Marone con il suo nuovo e apprezzato romanzo, Magari domani resto (Feltrinelli, 2017), pubblicato lo scorso febbraio e già vincitore del Premio Selezione Bancarella 2017, uno dei riconoscimenti letterari più importanti in Italia. Dopo i precedenti e amatissimi La tristezza ha il sonno leggero e La tentazione di essere felici, entrambi editi da Longanesi, tradotti all’estero e tutti e due vincitori di numerosi premi nazionali, il brillante scrittore napoletano racconta una storia ambientata nella Napoli popolare, abbandonando per la prima volta lo scenario borghese. A conversare con Lorenzo Marone, in libreria, ci sarà Valentina Di Carlo, psicologa e psicoterapeuta del Ruolo Terapeutico – Gruppo di Foggia, sodalizio di professionisti che, con cadenza mensile, organizza in libreria gli incontri aperti dal titolo Un libro sul lettino, unendo letteratura e psicoanalisi. Introduzione a cura del direttore artistico della Ubik, Michele Trecca.

Magari domani resto (Feltrinelli, febbraio 2017; pagine 320). Chiamarsi Luce non è affatto semplice, specie se di carattere non sei sempre solare. Peggio ancora se di cognome fai Di Notte, uno dei tanti scherzi di quello scombinato di tuo padre, scappato di casa senza un perché. Se poi abiti a Napoli nei Quartieri Spagnoli e ogni giorno andare al lavoro in Vespa è un terno al lotto, se sei un avvocato con laurea a pieni voti ma in ufficio ti affidano solo scartoffie e se hai un rottame di famiglia, ci sta che ogni tanto ti arraggi un po’. Capelli corti alla maschiaccio, jeans e anfibi, Luce è una giovane onesta e combattiva, rimasta bloccata in una realtà composta da una madre bigotta e infelice, da un fratello fuggito al Nord, da un amore per un bastardo Peter Pan e da un lavoro insoddisfacente.

Come conforto, solo le passeggiate con Alleria, il suo Cane Superiore, unico vero confidente, e le chiacchiere con l’anziano vicino don Vittorio, un musicista filosofo in sedia a rotelle. Finché, un giorno, a Luce viene assegnata una causa per l’affidamento di un minore. All’improvviso, nella sua vita entrano un bambino saggio e molto speciale, un artista di strada giramondo e una rondine che non ha nessuna intenzione di migrare. La causa di affidamento nasconde molte ombre, ma è forse l’occasione per sciogliere nodi del passato e mettere ordine nella capatosta di Luce. Risolvendo un dubbio: andarsene, come hanno fatto il padre, il fratello e chiunque abbia seguito l’impulso di prendere il volo, o magari restare, trovando la felicità nel suo piccolo pezzettino di mondo?

Dopo l’esordio folgorante con La tentazione di essere felici e La tristezza ha il sonno leggero, la nuova, straordinaria prova narrativa di Lorenzo Marone. Con una piccola, grande femmena del Sud che proprio non ci sta a farsi mettere i piedi in testa. Ci proviamo tutti a spiccare il volo, per poi la sera ripararci sotto le pergole dei nostri piccoli gesti quotidiani. Essere abitudinari non è così da sfigati. I bambini sono abitudinari. E i cani. Il meglio che c’è in giro.

Lorenzo Marone. Autore di successo, ha pubblicato La tentazione di essere felici (Longanesi, 2015), Premio Stresa 2015, Premio Scrivere per amore 2015, Premio Caffè corretto città di Cave 2016, 12 edizioni in Italia, 11 traduzioni all’estero, un film, La tenerezza, con regia di Gianni Amelio, e La tristezza ha il sonno leggero (Longanesi, 2016), Premio Como 2016. Collabora con “La Repubblica di Napoli” con una rubrica fissa dal titolo “Granelli”. Vive a Napoli con la moglie, il figlio e la bassotta Greta, il suo cane superiore.

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