Il “manuale raccontato” del Teatro dei Limoni

In un libro, il Laboratorio Sperimentale Indipendente di Roberto Galano
“Non esistono gli attori, esistono le persone”. Il manuale raccontato del Teatro dei Limoni
Venerdì 17 marzo, ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia.
L’autore Christian di Furia presenta Recitare è una stronzata, edito da Nowhere Books

L’autore lo definisce un racconto manualistico o un manuale raccontato. Segue, tematicamente, le lezioni di recitazione di Roberto Galano – fondatore del Laboratorio Sperimentale Indipendente della compagnia del Teatro dei Limoni di Foggia, giunta al decimo anno di attività – alle prese con una sua classe di allievi.

Venerdì 17 marzo, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, Christian di Fura presenta in anteprima sul territorio questo interessante lavoro editoriale, dal provocatorio titolo Recitare è una stronzata, edito dalla neonata casa editrice Nowhere Books. Con lui, anche l’attore e regista teatrale Roberto Galano. A moderare, il giornalista Enrico Ciccarelli.

Il libro oggetto della presentazione si rivolge ad un lettore interessato all’apprendimento di elementi di recitazione, ma, allo stesso tempo, soddisfa anche la lettura di chi non ha mai pensato di diventare un attore, né ha intenzione di diventarlo: il manuale, lasciandosi trasportare dal racconto, diventa una non-fiction narrativa, il cui contenuto si porge ad una lettura disinteressata, ma non meno curiosa ed appassionante. “Alla fine del cammino tra le parole e gli esercizi di questo libro – si legge in merito, riprendendo una delle lezioni contenute nel libro – la verità è una sola: non esistono gli attori, esistono le persone”.

Recitare è una stronzata (Nowhere Books, 2017). “Un piccolo passo appena divide la platea dal palcoscenico. E non è la dizione o l’uso del diaframma, non è il movimento scenico o il costume; è il coraggio a spingere il piede più avanti. L’attore è solo una persona coraggiosa. Certo, c’è un bagaglio tecnico da apprendere e portarsi dietro, elemento imprescindibile, non c’è dubbio. Ma prima di tutto c’è un individuo che sale su un palco e decide di raccontare una storia, mettendo in luce la propria faccia e nella voce le proprie emozioni. Prima di tutto ci sono le emozioni. Non si insegnano, non si imparano, non si leggono sugli opuscoli.

La sera della prima lezione di laboratorio, Roberto dice sempre che quello che ci rimane attaccato addosso, i pensieri, le preoccupazioni, i litigi, il lavoro, tutto rimane fuori, una volta chiusa la porta del teatro. Non è solo un confine geografico, bisogna chiudersi dentro e cadere. Perché si viaggia per viaggiare. L’arrivo è soltanto una conseguenza”.

Christian di Furia. Si forma come autore e attore presso il Laboratorio Sperimentale Indipendente del Teatro dei Limoni di Foggia. Scrive per il teatro: L’incognita con D. Francesco Nikzad, finalista del Premio Nazionale alla Drammaturgia Oltreparola (Associazione Culturale C.T.A.S., Milano, 2014), La magica ricordicletta di Jan spettacolo di teatro-famiglia vincitore del Premio critica bambini al concorso di drammaturgia per l’infanzia Prima della Prima… La scrittura (Istituto Teatrale Europeo, Roma, 2014) e Gretel – Un viaggio di solo ritorno, secondo posto al Premio Nazionale alla drammaturgia Oltreparola (2015)

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