Paolo Di Paolo torna alla Ubik

Torna in libreria, dopo la presentazione di giugno, l’autore e intellettuale romano
“Essere sé stessi dappertutto”, oggi, è possibile?.Tra letteratura e filosofia, la voce di Paolo Di Paolo
Martedì 6 dicembre, ore 19. Lo scrittore presenta Tempo senza scelte, saggio pubblicato nelle prestigiose “Vele” Einaudi.
L’indomani, incontro all’istituto “Giordani” di Monte Sant’Angelo

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Dagli interrogativi di Kierkegaard al «no» perentorio di un personaggio di Melville, da un Benjamin pressato dall’orologio della Storia a un Calvino in cerca di una strada coerente, il corpo a corpo con la propria identità appare senza uscita. E oggi?.

Già, e oggi? A questa domanda prova a rispondere quella che può essere ormai considerata una delle certezze della letteratura italiana contemporanea, di ritorno alla libreria Ubik di Foggia dopo l’incontro estivo dello scorso giugno, in piazza, ospite di spicco di “Libri e dialoghi” con il suo precedente romanzo, Una storia quasi solo d’amore (Feltrinelli).

Martedì 6 dicembre, alle ore 19, Paolo Di Paolo presenta il suo saggio edito da Einaudi, dal titolo Tempo senza scelte, pubblicato nella prestigiosa collana delle Vele (quella che accoglie, da sempre, i grandi pensatori italiani e stranieri: da Zagrebelsky a Borgna, passando per Canfora, Ferraris, Adichie, Montanari, De Monticelli, Settis e moltissimi altri).

Una riflessione sull’identità individuale calata nell’immediato, attraverso l’insegnamento della letteratura e della filosofia, in una conversazione vivace e di alto spessore com’è nelle corde del trentatreenne autore e intellettuale romano, a lungo pupillo dell’indimenticabile Antonio Tabucchi. A conversare con lui, il direttore artistico della libreria Ubik, Michele Trecca.

L’indomani poi, mercoledì 7 dicembre, a conferma del valore dell’opera dello scrittore, la libreria Ubik porterà Paolo Di Paolo all’Istituto Giordani di Monte Sant’Angelo, in un confronto aperto con i docenti e con gli studenti della scuola recentemente indicata come la migliore della regione Puglia, a conclusione di un progetto-lettura incentrato sul suo romanzo Una storia quasi solo d’amore.

Tempo senza scelte (Einaudi, 2016; 120 pagine). Un uomo «sempre presente a sé stesso, sempre domatore, che non s’arresta di fronte a nulla», capace di agire con coscienza e di non arrendersi alle allucinazioni collettive. A questo tipo morale si riferiva il «giovane prodigioso» Piero Gobetti, in lotta con il suo tempo. Per esplorare lo spazio della scelta, del dubbio etico, della costruzione di sé come individui, questo libro interroga storie di esseri umani di fronte a un bivio.

Giovani temerari nella realtà e nel mito, figure della filosofia e della grande letteratura alle prese con decisioni radicali, estremiste, e soprattutto durevoli. Dagli interrogativi di Kierkegaard al «no» perentorio di un personaggio di Melville, da un Benjamin pressato dall’orologio della Storia a un Calvino in cerca di una strada coerente, il corpo a corpo con la propria identità appare senza uscita. E oggi?

L’identità «allargata» e «aggiornabile» si traduce in un desiderio di vivere su più fronti insieme, perché scegliere davvero comporterebbe rischi e rinunce. Ma forse in ogni tempo c’è una via più difficile e impervia, per arrivare a essere, come voleva Gobetti, «sé stessi dappertutto».

Paolo Di Paolo. Nato nel 1983 a Roma, finalista nel 2003 al Premio Italo Calvino per l’inedito e al Campiello Giovani, è autore dei romanzi Raccontami la notte in cui sono nato (2008), Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello e Super Premio Vittorini) e Mandami tanta vita (2013, Premio Salerno Libro d’Europa, Premio Fiesole Narrativa e finalista Premio Strega), tutti nel catalogo Feltrinelli dove, nella collana digitale Zoom, sono anche compresi gli scritti La meravigliosa stranezza di essere vivi (2012) e L’Italia del pomeriggio (2014).

Per l’Universale Economica ha curato un’antologia di Piero Gobetti, Avanti nella lotta, amore mio! Scritture 1918-1926 (2016). Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Indro Montanelli, a cui ha dedicato Tutte le speranze (2014, Premio Benedetto Croce), con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato Viaggi e altri viaggi (Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. Ha pubblicato tra l’altro Ogni viaggio è un romanzo (2007), per bambini La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e Giacomo il signor bambino (2015; Premio Rodari), per il teatro Istruzioni per non morire in pace (2015). È tradotto in diverse lingue europee.

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