Giorgia Lepore, “Angelo che sei il mio custode”

Il libro è stato inserito nella prestigiosa collana “Sabotage” curata da Massimo Carlotto
Nella città dell’Arcangelo, un noir atipico: il santuario di San Michele al centro della scena
Domenica 6 novembre, ore 19, Ubik di Foggia. L’autrice Giorgia Lepore, Angelo che sei il mio custode
L’incontro riapre il ciclo di iniziative curato dal gruppo di lettura “A qualcuno piace… Giallo”

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“Giorgia Lepore scava dentro di voi con le parole. Questa storia è un magnifico – e terrificante – battito del cuore”. Parola di Donato Carrisi, autore, anzi ormai maestro del thriller italiano, tra gli scrittori più tradotti in assoluto. Uno “sponsor” importante per un’autrice pugliese che ha deciso di ambientare il proprio interessantissimo noir nella città dell’Arcangelo, raccontando una storia che entra nelle viscere del santuario di San Michele, a Monte Sant’Angelo.

Domenica 6 novembre, alle ore 19, Giorgia Lepore presenta il suo romanzo dal titolo Angelo che sei il mio custode (Edizioni E/O, 2016) nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, primo ospite di questa nuova stagione di letture e di presentazioni del gruppo “A qualcuno piace… Giallo”, sodalizio di appassionati giunto ormai al suo terzo anno di incontri domenicali in libreria.

Un giallo atipico quello scelto dal gruppo di lettura, per ambientazione, tipologia e sviluppi, pubblicato dalla casa editrice romana nella prestigiosa collana Sabotage, quella curata dal grande maestro del noir Massimo Carlotto – altro vessillo di garanzia, per la scrittrice di Martina Franca.

Angelo che sei il mio custode (Edizioni E/O, settembre 2016; 256 pagine). L’ispettore Gregorio Esposito è tornato al lavoro, dopo alcuni mesi di convalescenza e di sospensione dal servizio. Si indaga sul ritrovamento dello scheletro di un bambino e sulla scomparsa di due minori. Le indagini conducono a un posto antico e importante del Gargano: il santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo. In questo luogo si venera l’Arcangelo, ed è proprio lui ad avere un ruolo chiave nella vicenda.

A collaborare al caso viene chiamata da Roma Giovanna Aquarica, funzionario di polizia specialista in casi che vedono coinvolti minori. La donna, in una indagine personale, recupera dal suo passato informazioni che possono avere a che fare con la vita di Gerri, con la sua infanzia e con le porte chiuse che ancora ci sono nella sua memoria e che costringono l’ispettore a fare i conti con se stesso e con i propri sentimenti. Giorgia Lepore ci regala un noir denso e profondo, dove ossessioni e segreti si rivelano nei meandri dell’animo umano e nelle viscere della terra.

Giorgia Lepore. L’autrice vive a Martina Franca. Archeologa, assegnista di ricerca di Archeologia e Storia dell’Arte Paleocristiana e Altomedievale all’Università degli studi di Bari, insegna Storia dell’Arte nelle scuole superiori e Storia dell’arte Medievale presso la facoltà di Beni culturali a Taranto. Con L’abitudine al sangue (Fazi, 2009) è stata finalista al Premio Acqui Storia. Le Edizioni E/O hanno pubblicato I figli sono pezzi di cuore.

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