Giovanni Rinaldi, “A Sud. Il racconto del lungo silenzio”

Un reading multimediale per ritrovare la grande voce del cantore di Apricena
Quando Matteo Salvatore suonò in biblioteca…
Musica, immagini e parole, nel lavoro di Giovanni Rinaldi
Giovedì 10 dicembre, ore 19, spazio live della libreria Ubik di Foggia
Lo storico e autore cerignolano presenta A Sud.Il racconto del lungo silenzio

sud locandina

Parole, suoni e immagini, per raccontare “il lungo silenzio della gente del Sud”. Una serata unica e irripetibile registrata su un Uher 4400 da un giovane ricercatore, Giovanni Rinaldi, presente il 14 gennaio del 1978 nella Biblioteca Provinciale De Gemmis di Bari. Fu lì che, coronando il suo sogno di suonare tra i libri, Matteo Salvatore prese parte ad un evento irripetibile, rendendolo ancora più unico con la sua musica e con le sue parole.

È tutto in A Sud. Il racconto del lungo silenzio (SquiLibri, 2015; libro + Cd): straordinario documento audio, testuale e fotografico a cura dello storico e autore cerignolano Giovanni Rinaldi, protagonista giovedì 10 dicembre, alle ore 19, nello spazio live della Ubik di Foggia, per la presentazione di questo importantissimo lavoro editoriale. Testimone e autore delle registrazioni conservate nell’Archivio Sonoro della Puglia, Giovanni Rinaldi ripercorre con i lettori della libreria questo appassionante reading multimediale che, oltre alla musica di Matteo Salvatore, accoglie anche la voce di Riccardo Cucciolla e le fotografie di Paolo Longo. Conversa con l’autore, Michele Trecca.

A Sud. Il racconto del lungo silenzio (SquiLibri, 2015; libro + Cd). Riccardo Cucciolla legge le testimonianze più alte di una irripetibile stagione di impegno meridionalistico, da Rocco Scotellaro a Ernesto De Martino, e Matteo Salvatore le commenta a caldo, affidando il proprio pensiero ai brani più rappresentativi del suo repertorio, mentre le fotografie di Paolo Longo offrono allo sguardo contesti e volti evocati in quei testi e in quei canti: questi gli elementi di un evento promosso il 14 gennaio 1978 da Emanuela Angiuli a conclusione di una mostra, Puglia ex voto, allestita nella Biblioteca Provinciale De Gemmis di Bari.

Una serata unica e irripetibile registrata su un Uher 4400 da un giovane ricercatore, Giovanni Rinaldi, all’epoca impegnato con Paola Sobrero nel progetto “Archivio della cultura di base” presso la Biblioteca Provinciale di Foggia, ed oggi grazie al lavoro di digitalizzazione promosso dall’Archivio Sonoro di Puglia, che ha reso fruibile presso la Biblioteca Nazionale Sagarriga Visconti di Bari l’intero fondo delle registrazioni di Rinaldi, questo straordinario documento trova la sua più ampia diffusione accompagnata dal libro “A Sud. Il Racconto Del Lungo Silenzio”, edito da SquiLibri, e nel quale sono raccolti tutti i testi della serata, debitamente commentati, ed arricchiti da una selezione delle foto di Paolo Longo, proiettate quella sera.

“Per Matteo Salvatore si trattò del coronamento di un sogno: quello di suonare in una biblioteca e l’ascolto ci restituisce il confronto e l’incontro tra il punto di vista della ricerca meridionalistica, e la prospettiva di chi era parte di quel mondo popolare oggetto di studio. La voce di Cucciolla è lo strumento attraverso il quale De Martino incontra Matteo Salvatore, il quale non si risparmia nello snocciolare storie, ricordi e canzoni, partendo dalla forte senso religioso popolare, passando per il lavoro nei campi, e per concludere con un paio di classici del suo repertorio. L’ascolto ci regala così perle rare come la dolce ninna nanna ‘La Leggenda di San Nicola, i canti devozionali ‘Maria Santissima Incoronata, ‘San Lazzaro’ e ‘San Luca’, pittoreschi spaccati della realtà di paese come ‘Il Venditore Ambulante’, l’ammiccante ‘Il Pescivendolo’, e ‘Arrecunète’, ‘Lu Bene Mio’ e ‘Il Forestiero”.

A Sud. Il Racconto Del Lungo Silenzio non è solo un documento prezioso, ma è l’occasione per ascoltare una delle performance più intense ed ispirate di Matteo Salvatore.

Giovanni Rinaldi. Storico e ricercatore, nato a Cerignola nel 1954, vive e lavora a Foggia, anche nell’ambito della comunicazione visiva e la produzione grafica editoriale. Ha studiato all’Istituto della Comunicazione e dello Spettacolo del DAMS di Bologna e dal 1973 al 1976 ha svolto un’attività di pratica e ricerca teatrale con il Gruppo di Drammaturgia 2 guidato da Giuliano Scabia, da cui è nato il “libro collettivo” Il gorilla quadrumàno (Feltrinelli, Milano, 1974).

In seguito ha ideato e curato, con Paola Sobrero, dal 1976 al 1979 l’Archivio della Cultura di Base presso la Biblioteca Provinciale di Foggia, nell’ambito del quale ha realizzato ricerche di tipo antropologico. Nel 2001, per conto dell’Amministrazione provinciale di Foggia ha progettato ILDOCK Centri Servizi e Documentazione Multimediali (Biblioteca Provinciale) di Foggia, al quale ha collaborato come consulente sino all’aprile 2002.

Nel 2002, con Enrico Messina, ha ideato il progetto teatrale e multimediale Braccianti – la memoria che resta, prodotto dalla Compagnia Armamaxa. Dal 2004 al 2007 ha collaborato con il compositore Umberto Sangiovanni, per la realizzazione delle sue opere La Controra e Calasole, edizioni RAI Trade. È autore, con il regista Alessandro Piva, di un progetto di ricerca di storia orale sull’accoglienza ai bambini negli anni ’50 per la realizzazione di un cortometraggio, Pastanera. Da questa ricerca è nato il reportage narrativo I treni della felicità. Storie di bambini in viaggio tra due Italie (Ediesse 2009). È fondatore e direttore dell’Associazione culturale “Casa Di Vittorio”.

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