Marcello Fois a Foggia

“Il pezzo da novanta” di questo “novembre Ubik”
Marcello Fois presenta Luce perfetta (Einaudi, 2015)
Il grande autore sardo incontra i lettori foggiani per la prima volta
Venerdì 20 novembre, ore 19, in libreria. Uno dei migliori scrittori italiani
Dopo “Stirpe” e “Nel tempo di mezzo”, l’ultimo atto della trilogia dei Chironi

fois collage

“Non possiamo fargli questo”, dice Cristian a Maddalena, “Domenico è un fratello per me”.Nuoro, 1979: è l’ultimo atto di una trilogia ma è anche una storia a sé stante, come le due precedenti che hanno fatto conoscere a migliaia di lettori la famiglia Chironi: Stirpe (Einaudi, 2009) e Nel tempo di mezzo (Einaudi, 2012), entrambi grandi successi di pubblico e critica.

Nel mese del suo compleanno, la libreria Ubik cala l’asso, portando per la prima volta a Foggia uno dei più importanti e premiati scrittori italiani (tra i tanti, il Premio Calvino, il Volponi e il Super Grinzane Cavour): venerdì 20 novembre, alle ore 19, nello spazio live di Piazza U. Giordano, Marcello Fois presenta il suo romanzo Luce perfetta (Einaudi, 2015). A conversare con il grande scrittore sardo, il giornalista di Repubblica Nicola Perilli e la docente Mariolina Cicerale. Introduce, il direttore artistico Ubik, Michele Trecca. L’indomani poi, sabato 21 novembre (ore 11), l’autore incontra gli studenti del Liceo V. Lanza, terzo ospite in un mese degli Incontri Extravaganti.


Luce perfetta (Einaudi, 2015: collana: Supercoralli; 314 pagine). Cristian è intraprendente e deciso, «uno di quegli uomini che, a certe donne particolarmente intuitive, fanno l’effetto di parlare anche quando tacciono». Maddalena è altrettanto tenace, e ha dalla sua la forza di saper immaginare – e insieme difendere – il proprio futuro. Sarebbero perfetti l’uno per l’altra, se il loro destino comune non avesse il nome di Domenico.

Il sentimento che lega Domenico a Cristian «da un punto di vista della linea parentale genetica non ha nessun valore, ma da quello della linea parentale affettiva è quanto basta per dare senso a una vita intera». Anche se hanno cognomi diversi, infatti, i due ragazzi crescono come fratelli. E quando – passati i furori dell’adolescenza – Nuoro si organizza per apparecchiare la festa di fidanzamento di Domenico e Maddalena (nel frattempo rimasta incinta), diventa chiaro a tutti che per Cristian non c’è più spazio.

Se non fosse che lui è un Chironi, appartiene cioè a una famiglia «sempre caduta in piedi, perché il suo destino è di sembrare lì lì per precipitare, ma poi questo non accade mai». Tanto che quando si mette in mezzo Mimmíu – padre di Domenico, zio adottivo di Cristian – diventa evidente che la stirpe dei Chironi è troppo ingombrante per poter essere tollerata. Del resto «non si conosce veramente qualcuno finché non lo si può paragonare a se stessi»…

Dopo Stirpe e Nel tempo di mezzo, un romanzo – attesissimo – colmo di passioni sopite, di tradimenti, colpi di scena e riconciliazioni. Una storia che si scioglie, infine, in un duello epico, dove nella vicinanza e nell’assenza si gioca la partita della vita. Gli anni Ottanta della speculazione edilizia in Sardegna, mescolati alle canzoni di Gazebo e al Conte di Montecristo, fanno da sfondo a una vicenda in cui il cuore dell’intera umanità sembra essere piú che mai esposto agli occhi del lettore. Un esercizio crudele eppure necessario, per sentire addosso quella luce perfetta che ammanta i nostri ricordi. Con la speranza di riconquistare la propria identità e i propri desideri, fino a comprendere che sognare è «immaginare se stessi esattamente nel posto in cui ci si trova».

Marcello Fois. Nato a Nuoro nel 1960, vincitore del Premio Italo Calvino 1992, vive e lavora a Bologna. Ha pubblicato molti libri, tra cui: Falso gotico nuorese (Condaghes, 1993), Picta (Premio Calvino, 1992), Gente del libro (Marcos y Marcos, 1995-96), Il silenzio abitato delle case (Mobydick, 1996), Nulla (Il Maestrale, 1997), Sheol (Hobby&Work, 1997 e Einaudi, 2004 ), Sempre caro (Frassinelli e Il Maestrale, 1998 e Einaudi, 2009), Gap e Sangue dal cielo (Frassinelli, 1999 e Einaudi, 2010), Ferro Recente e Meglio morti (usciti negli Einaudi Tascabili nel 1999 e nel 2000, già precedentemente pubblicati da Granata Press), Dura madre (Einaudi, 2001), Piccole storie nere (Einaudi, 2002), Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour 2007, premio Volponi 2007 e premio Alassio 2007), Stirpe (Einaudi, 2009), Nel tempo di mezzo (Supercoralli, 2012), L’importanza dei luoghi comuni (Einaudi, 2013) e Luce perfetta (Einaudi, 2015).

Ha scritto due racconti per le antologie Crimini (Einaudi Stile libero, 2005), Crimini italiani (Einaudi Stile libero, 2008) e L’altro mondo (Einaudi, 2011). Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di poesie L’ultima volta che sono rinato. È fra gli autori di Scena padre (Einaudi 2013) e dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014, con Francesco Abate, Alessandro De Roma, Salvatore Mannuzzu, Michela Murgia e Paola Soriga). Ha inoltre curato l’antologia Undici per la Liguria (Einaudi, 2015).

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