Alla Cremeria Letteraria, “Stronzology”

Amleto De Silva presenta il suo simpatico (e realistico) libro
Venerdì 23 ottobre, ore 20.30, Piazza Duomo, Lucera
Protagonista la giovane e vivace casa editrice barese, LiberAria

stronzology

Un appuntamento in cui si ride e si riflette, talvolta con amarezza, spesso con simpatia e senza commiserazioni di sorta. Uno scrittore intelligente e ironico, autore di un libro assolutamente sopra le righe. Venerdì 23 ottobre (ore 20.30), in chiusura del ciclo di incontri di ottobre, organizzati da Giuseppe Grasso, alla Cremeria Letteraria di Lucera, in Piazza Duomo, Amleto De Silva presenta il suo Stronzology (LiberAria edizioni). A conversare con lo scrittore (fratello di Diego De Silva, più volte ospite della Ubik), Michele Colucci. La libreria Ubik è partner dell’iniziativa.

Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi (LiberAria edizioni). Quel grande osservatore dei (mal) costumi umani che fu Giacomo Leopardi pensava: “Chi ha il coraggio di ridere è padrone del mondo”. Chi è d’accordo con questo pensiero, deve leggere Stronzology. Dove si ride, si stringono i denti, si arriccia il naso ma di certo si impara qualcosa. Una sorta di guida autostoppistica (italiana) per riconoscere i tuoi s… (non santi).

Leggendo Stronzology. Gnoseologia della dipendenza dagli stronzi di Amleto de Silva, capirete che lo stronzo non è un alieno che arriva e usa violenza all’improvviso. Non è una persona intraprendente: lo stronzo è per sua natura pavido. Per riuscire a fottervi, ha bisogno di entrare in confidenza. Ma, e qui viene il bello, anche in questo caso, l’infame non vi affronterà a viso aperto. In questo geniale pamphlet, de Silva sostiene un argomento che interessa tutti noi: perché nel lavoro, nella vita, in amore, perfino dal salumiere ci fidiamo degli stronzi? Perché non li (ri)conosciamo. Probabilmente. E anche perché sono ovunque.

Stronzology vi farà ridere, certo. Ma solo per non farvi ammettere (almeno fino a quando non lo avrete smesso di leggere) che: stronzo è chi lo stronzo fa. Il fatto che l’autore non riduca il suo pensiero a un mero sfogo “contro il sistema”, ma che al contrario motivi in modo oggettivo, da entomologo dello stronzo, dove come e perché siamo circondati da questa categoria di persone, oggi più che mai, rende la lettura un’esperienza personale. Della serie: è facile smettere di dipendere dallo stronzo se sai come farlo. Un ultimo chiarimento. Resta beninteso che ogni volta che leggete “stronzo”, tenete presente che è declinato al maschile solo per conformità stilistica. In Stronzology sono comprese anche le donne. E sono tante.

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