Leggo QuIndi Sono, arrivederci all’anno prossimo…

Il ringraziamento della libreria Ubik di Foggia

pubblico altra

Sei giorni belli, intensi: Foggia, ultima propaggine dell’avamposto del Maggio dei libri. Abbiamo raccolto il testimone, e quando nelle altre diciannove città italiane selezionate dal Ministero dei Beni Culturali e dal Centro per la Promozione del Libro e della Lettura il 2 giugno hanno concluso, noi allora abbiamo cominciato.
Abbiamo detto: la scuola è finita, finalmente si legge. Facciamo festa con piccoli e grandi editori. Attenzione: la lettura crea indipendenza.
È andata proprio così: le studentesse del Poerio e del Marconi con noi in piazza e sul palco ad affermare che la lettura è studio e impegno ma soprattutto la più bell’avventura che l’estate ti possa offrire.

Abbiamo ospitato autori dei maggiori gruppi (Mondadori, Rizzoli, Feltrinelli) e di storiche e meno note case editrici (Minimum fax, Saggiatore, Edizioni Alegre, La Meridiana) mostrando che in letteratura “le dimensioni non contano” e che ogni colore ha la sua suggestione, come “il giallo”, a cui abbiamo dedicato un pomeriggio ascoltando storie dalla viva voce degli appassionati del “genere”.

E nella regione che l’Istat indica come penultima in Italia per numero di lettori per sei giorni abbiamo detto con forza: attenzione la lettura crea indipendenza e dà forza alla volontà comune di rinnovamento sociale.
Nei libri, infatti, trovi la vitalità dei valori imprescindibili del vivere comune: come la libertà e l’onestà, di cui sono stati eroici alfieri i nostri concittadini Nicola Stame e Francesco Marcone, protagonisti venerdì con i libri a loro dedicati.
Ci siamo lasciati, infine, domenica sera con l’impegno e l’augurio che ciascuno possa vivere con serenità e pienezza il proprio amore.

Pochi passi fuori dalla libreria sono stati un grande, entusiasmante balzo fra la gente e abbiamo vissuto con viva commozione una verità grande: i libri sono come bandiere e quelli giusti fanno subito comunità, generano appartenenza.

Da martedì 2 giugno a domenica 7 in piazza Giordano c’è stata una comunità di gente così bella e unita che ogni autore andando via ci ha detto: è stato bello, torno quando volete, chiamatemi. Oggi, lunedì 8 giugno, tweet del nostro ultimo ospite: “triste di lasciare Foggia”.

Sia chiaro a tutti, da oggi si dice così: fuggi a Foggia, sia per Foggia sia per i foggiani.
Grazie a tutti.

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