Nadia Terranova a Foggia

Continua la mobilitazione della cultura: in un romanzo, tanta passione politica
Gli anni Settanta? Anni al contrario
La meglio gioventù di Nadia Terranova
Giovedì 7 maggio, ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia
La scrittrice messinese presenta il suo Gli anni al contrario, edito da Einaudi

terranova locandina

Gli anni ’70, le rivolte, i sogni. A Messina. Partendo dalla città dello Stretto e risalendo l’Italia e la Storia, attraversando il crinale di uno dei periodi più travagliati della vita della Repubblica: questo romanzo è il riverbero emozionale e struggente di quel preciso momento.

Un libro rivelatore quello della brava autrice Nadia Terranova, ospite giovedì 7 maggio, ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia con il suo apprezzatissimo romanzo Gli anni al contrario (Einaudi, 2015). Già nota come una delle scrittrici più versatili della letteratura per ragazzi, con questo libro la Terranova cambia registro e affida alla storia di Aurora e Giovanni il racconto di un periodo epocale, in cui la politica era soprattutto passione e desiderio di cambiare il mondo (anche in provincia). A conversare con l’autrice, Michele Trecca e Salvatore D’Alessio.

Gli anni al contrario (Einaudi, 2015; collana: Stile Libero Big; pagine 152; € 16 ). Erano anni in cui due ragazzi innamorati giocavano a fare i grandi, senza mai diventare adulti. Erano gli anni Settanta. Anni al contrario. La storia di un uomo e una donna che si amano, ma sono incapaci di sopravvivere all’utopia di un mondo da salvare. Soprattutto, sono incapaci di salvarsi.

Messina, 1977. Aurora, figlia del fascistissimo Silini, ha sin da piccola l’abitudine di rifugiarsi in bagno a studiare, per prendere tutti nove immaginando di emanciparsi dalla sua famiglia, che le sta stretta. Giovanni è sempre stato lo scavezzacollo dei Santatorre, ce l’ha con il padre e il suo «comunismo che odora di sconfitta», e vuole fare la rivoluzione. I due si incontrano all’università, e pochi mesi dopo aspettano già una bambina. La vita insieme però si rivela diversa da come l’avevano fantasticata. Perché la frustrazione e la paura del fallimento possono offendere anche il legame più appassionato. Perché persino l’amore più forte può essere tradito dalla Storia.

«Non abbiamo mai usato lo stesso dizionario. Parole uguali, significati diversi. Dicevamo famiglia: io pensavo a costruire e tu a circoscrivere; dicevamo politica: io ero entusiasta e tu diffidente. Io combattevo, tu ti rifugiavi. Se non ci fosse stata Mara ci saremmo persi subito, ma almeno non avremmo continuato a incolparci per le nostre solitudini. Quando penso agli anni trascorsi mi sembra che siano andati tutti al contrario».

Nadia Terranova. Nata a Messina nel 1978, vive a Roma da molti anni. Tra i suoi libri, Bruno. Il bambino che imparò a volare (Orecchio Acerbo 2012, illustrazioni di Ofra Amit) che ha vinto il Premio Napoli e il Premio Laura Orvieto ed è stato tradotto in Spagna. Ha scritto soprattutto libri di letteratura per l’infanzia. Collabora con «IL Magazine» e «pagina99». Gli anni al contrario (Einaudi Stile Libero 2015) è il suo primo romanzo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...