A maggio, Foggia profuma di libri

Lotta al narcotraffico, libertà d’espressione, anni ’70 e Terroni d’Europa
A maggio, Foggia profuma di libri
Una “quattro-giorni” di grandi eventi
Martedì 5 maggio, alla Ubik (ore 19), il procuratore antimafia Nicola Gratteri
Mercoledì 6, Erri De Luca all’Auditorium Santa Chiara. Poi, Terranova e Aprile

locandina maggio eventi

Gratteri & Nicaso. Erri De Luca. Nadia Terranova. Pino Aprile.

A maggio, Foggia profuma di libri: quattro appuntamenti di straordinario spessore, consecutivi e differenti per genere, ma di certo non per levatura culturale. Si comincia martedì 5 maggio, alle ore 19, nello spazio live della Ubik di Foggia con il ritorno in libreria del procuratore antimafia Nicola Gratteri, questa volta alle prese con un affare da molti milioni di euro in grado, purtroppo, di “globalizzare” tutti: la cocaina. Con lui, come sempre, il giornalista d’inchiesta Antonio Nicaso, co-autore del libro Oro bianco (Mondadori, 2015) e anch’egli chiamato a prendere parte ad un appuntamento che coinvolge l’associazione Libera, rappresentata in libreria dal referente provinciale Salvatore Spinelli.

Una “puntata straordinaria” di Lib(e)ri per Reagire dunque, la rassegna firmata Ubik-Libera che, in passato, ha portato a Foggia importanti personalità impegnate nella difesa della legalità e che, in questo momento critico della storia cittadina, ripropone per la terza volta negli ultimi quattro anni due nomi autorevoli della lotta alla criminalità organizzata. A conversare con gli autori, il direttore artistico della libreria Ubik, Michele Trecca.

ERRI DE LUCA, NADIA TERRANOVA E PINO APRILE. Altro evento di levatura nazionale, dopo l’incontro con Gratteri e Nicaso, è quello con il famoso scrittore Erri De Luca, ospite di Questioni Meridionali, la rassegna che vede in prima fila SpazioBaol, libreria Ubik, Biblioteca Provinciale e fondazione Apulia Felix. Si cambia registro ma non tipo di impegno: mercoledì 6 maggio, alle ore 19.30, nell’Auditorium Santa Chiara di Foggia (via Arpi) si difende la libertà di espressione, fondamento della Costituzione italiana. Per l’occasione, Erri De Luca presenta il suo pamphlet tratto dal caso giudiziario che lo vede coinvolto per le sue dichiarazioni sulla lotta No Tav in Valsusa, e dall’emblematico titolo La parola contraria (Feltrinelli, 2015).

Di afflato più letterario invece, ma non meno interessante per l’ampiezza delle implicazioni storiche, l’incontro di giovedì 7 maggio (ore 19), nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, con l’autrice Nadia Terranova e il suo apprezzatissimo romanzo Gli anni al contrario (Einaudi, 2015). Di scena, un’intera generazione di uomini e donne, ragazzi e ragazze che, negli anni ’70, hanno vissuto uno dei momenti più travagliati della storia della Repubblica: questo romanzo è il riverbero emozionale e struggente di quel preciso momento.

A chiudere questa quattro-giorni di grandi appuntamenti, è ancora un ritorno: il nuovo campione del riscatto meridionale (e meridionalista), Pino Aprile, chiama a raccolta i “terroni d’Europa” e, venerdì 8 maggio (ore 19), sempre in libreria, presenta il so ultimo lavoro editoriale: Terroni ‘ndernascional (Piemme, 2015).

 

Oro bianco (Mondadori, aprile 2015). Fino agli anni Novanta, la cocaina era una droga d’élite, riservata a pochi ricchi in vena di originalità. Oggi è «sballo» di massa, popolare e a buon prezzo: c’è chi la fuma e chi la sniffa anche tutti i giorni, perché tanto «basta chiederla e la trovi ovunque». Il mondo della cocaina è un immenso suk, un grande mercato di miraggi e illusioni, un piacere effimero costruito sull’inganno della mente. È, soprattutto, un mercato che non conosce crisi. Secondo l’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, nel 2012 nel mondo 243 milioni di persone fra i 15 e i 64 anni hanno assunto almeno una volta sostanze illecite. Fra tutte, la cocaina è la più richiesta e la più venduta dalla ‘ndrangheta. Per i boss della mafia calabrese, la «neve» è profitto, guadagno, flusso costante di liquidità che capovolge il pensiero economico classico, secondo cui la criminalità non «produce» perché distrugge, e non genera ricchezza.

In queste pagine, frutto di un lavoro di ricerca e sul campo senza precedenti, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricostruiscono i grandi traffici di cocaina nel mondo in un viaggio che dalla Colombia ci porta fino in Calabria, seguendo le tappe del business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce e uccide i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario, corrompe le classi dirigenti. Hanno visitato le piantagioni di coca in Colombia (dove per coltivare un ettaro di arbusti se ne disboscano quattro di foresta, con danni gravissimi all’ambiente) e sono entrati nei laboratori dove dalla foglia della pianta viene ricavata la «pasta base» (che ai contadini viene pagata pochissimo, ma moltiplica il proprio valore a ogni passaggio, fino a raggiungere cifre da capogiro quando arriva al cliente finale); sono stati in Bolivia, Perú, Argentina, Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, ma anche in Africa (il «magazzino» dove vengono stoccate tonnellate di cocaina da trasferire nelle più importanti piazze europee) e in Australia (il paese in cima alla classifica dei consumatori di droga al mondo, e dunque un mercato che fa gola ai narcos). E poi in Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Olanda, per ricostruire le rotte di aria, mare e terra lungo le quali la cocaina passa dal produttore al consumatore. Hanno intervistato decine di investigatori, giornalisti, esperti, avvalendosi della preziosa collaborazione delle forze di polizia italiana e straniere specializzate nel narcotraffico. Oro bianco è un libro rivelatore e appassionante, tragicamente vero, ma al tempo stesso capace di riaccendere la speranza di poter debellare, prima o poi, quello che senza ombra di dubbio può essere considerato un vero flagello mondiale.

Nicola Gratteri. Uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Insieme ad Antonio Nicaso per Mondadori ha scritto Fratelli di sangue (2009), La malapianta (2010), La giustizia è una cosa seria (2011), La mafia fa schifo (2011) e Acqua santissima (2013).

Antonio Nicaso. Storico delle organizzazioni criminali, è uno dei massimi esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Ha scritto ventisette libri, tra cui alcuni bestseller internazionali.

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