“L’orologio di Benedetta”

Un appuntamento dal forte impegno umano e civile: una storia vera
Qual è il tempo della disabilità?
L’orologio di Benedetta, (Mursia Editore, 2014)
Domenica 7 dicembre, ore 19, Ubik. Una vicenda di denuncia e di speranza
Gabriella La Rovere, medico e autrice, presenta il suo libro-testimonianza

copertina orologio benedetta

“Di quel 9 settembre 1993 ricordo poche immagini: una sala bianca, medici che si passavano le lastre di mano in mano. Tanto imbarazzo a formulare la diagnosi: sclerosi tuberosa”. Parla Gabriella, medico e mamma di Benedetta: figlia amata che, a detta di alcuni specialisti, non avrebbe mai potuto raggiungere i tre anni di età. Di più: non avrebbe mai camminato, né sentito, né parlato. Ma Benedetta cammina, sente, parla. Ancora: è riuscita ad imparare uno strumento e ad esibirsi davanti ad un grande pubblico e, a 22 anni, è diventata la protagonista del libro di Gabriella La Rovere che, con la sua testimonianza, ha voluto sia raccontare la storia di sua figlia e sia denunciare un sistema sociale che ha ancora tanto da imparare in termini di disabilità. Domenica 7 dicembre, alle ore 19, nello spazio live della libreria Ubik, l’autrice – medico per anni in servizio anche nella città di Foggia – presenta il suo libro dal titolo L’orologio di Benedetta (Mursia, 2014). A conversare con Gabriella La Rovere, il giornalista e autore Tony Di Corcia.

L’orologio di Benedetta (Mursia Editore, 2014; Pagine 136; Euro 9,00). Gabriella è un medico che da ventidue anni ha in cura una paziente molto speciale: Benedetta, sua figlia, nata con una malattia rara, la sclerosi tuberosa, e affetta da autismo. Da più di due decenni Gabriella vive in una terra di frontiera dove ogni giorno lotta per conquistare per sua figlia e per sé un’esistenza serena. Guidata dall’amore e dall’istinto, questa madre ha costruito giorno per giorno una strategia di vita per affrontare i problemi fisici, psichici e comportamentali della figlia in un alternarsi di sconfitte e di piccole vittorie. Ogni azione quotidiana, dormire, mangiare, stare in mezzo agli altri, camminare, è una battaglia campale dove a volte ci sono alleati inaspettati, altre nemici stupidi o indifferenti.

Pagine che ci portano nell’intimità di un rapporto madre-figlia che, contro ogni logica e diagnosi, hanno costruito un ponte per comunicare. Normalità e disabilità si mescolano in un racconto d’amore lucido e straziante, doloroso e divertente, disperato e luminoso: perché proprio quando la sfida sembra impossibile avviene il miracolo che a volte ha la forma di un piccolo orologio colorato, altre il volto di Harry Potter o lo sguardo intelligente di un cagnolino o il sorriso di un amico o la carezza improvvisa di una ragazza che sarà la tua bambina per sempre.

Gabriella La Rovere. Nata nel 1959 a Roma, svolge la professione di medico. Ha collaborato con il «Corriere dell’Umbria» per temi relativi alla disabilità e alle malattie rare, argomenti oggetto anche di filmati realizzati per Rai Educational all’interno del programma Explora – La tv delle scienze. Autrice di teatro, è presente in rete con il blog Tuttaltrilibri.

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