Sandrone Dazieri, “Uccidi il Padre”

Uno dei più autorevoli esperti e conoscitori in materia di “gialli
“Il più grande thriller della stagione”, secondo Antonio D’Orrico
Venerdì 24 ottobre, ore 19, Ubik. L’ex direttore della collana Gialli Mondadori
In libreria, l’autore e sceneggiatore delle serie Tv Squadra Antimafia e R.I.S.

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Lo chiamano Il Padre, ma non è il padre. Piuttosto, è un’ombra: tornata nella vita di quello che chiamano “L’uomo del silos”, uno dei protagonisti di questo capolavoro del genere, scritto da uno dei più importanti autori e sceneggiatori italiani, tra i massimi esperti in materia di gialli.

Venerdì 24 ottobre, ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, Sandrone Dazieri presenta il suo thriller, dal titolo Uccidi il padre (Mondadori, 2014), battezzato dal più importante critico letterario italiano, Antonio D’Orrico, come “Il più grande thriller della stagione”. Autore di serie televisive di straordinario successo, come Squadra Antimafia e R.I.S., Sandrone Dazieri abbandona il noir in favore del thriller puro, naturale approdo della sua grande esperienza di “giallista”, per anni direttore della storica collana Gialli Mondadori. A presentare l’autore, in libreria, il direttore artistico Michele Trecca e il lettore e appassionato di gialli Claudio Sottile, tra gli animatori del recente appuntamento tra lettori A qualcuno piace… Giallo, tenutosi la scorsa domenica.

Uccidi il padre (Mondadori, maggio 2014; collana: omnibus; 564 pagine; 18 euro). Un bambino è scomparso in un parco alla periferia di Roma. Poco lontano dal luogo del suo ultimo avvistamento, la madre è stata trovata morta, decapitata. Gli inquirenti credono che il responsabile sia il marito della donna, che in preda a un raptus avrebbe ucciso anche il figlio nascondendone il corpo. Ma quando Colomba Caselli arriva sul luogo del delitto capisce che nella ricostruzione c’è qualcosa che non va. Colomba ha trent’anni, è bella, atletica, dura. Ma non è più in servizio. Si è presa un congedo dopo un evento tragico cui ha assistito, impotente. Eppure non può smettere di essere ciò che è: una poliziotta, una delle migliori. E il suo vecchio capo lo sa. Per questo le chiede di lavorare, senza dare nell’occhio, al caso e la mette in contatto con Dante Torre, soprannominato “l’uomo del silos”, un esperto di persone scomparse e abusi infantili.

Di lui si dice che è un genio, ma che le sue incredibili capacità deduttive sono eguagliate solo dalle sue fobie e paranoie. Perché da bambino Dante è stato rapito e, mentre il mondo lo credeva morto, cresceva chiuso dentro un silos, dove veniva educato dal suo unico contatto col mondo, il misterioso individuo che da Dante si faceva chiamare “Il Padre”. Adesso la richiesta di Colomba lo costringerà ad affrontare il suo incubo peggiore. Perché dietro la scomparsa del bambino Dante riconosce la mano del “Padre”. Ma se è così, perché il suo carceriere ha deciso di tornare a colpire a tanti anni di distanza? E Colomba può fidarsi davvero dell’intuito del suo “alleato”, o Dante la sta conducendo a caccia di fantasmi? Dazieri abbandona il noir metropolitano e costruisce un thriller magnifico, che tiene il lettore incollato dalla prima all’ultima pagina in un crescendo costante di tensione e colpi di scena.

Sandrone Dazieri. Nato a Cremona nel 1964, dopo aver abbandonato la carriera di cuoco, è diventato uno dei più apprezzati scrittori e sceneggiatori italiani. Per anni collaboratore de Il Manifesto, in qualità di esperto di controculture e narrativa di genere, viene poi chiamato da Arnoldo Mondadori Editore, alla direzione della storica collana Gialli Mondadori. Nel 1999 è uscito il suo primo romanzo, Attenti al gorilla (Mondadori), cui hanno fatto seguito numerosi altri, tra cui La cura del gorilla (Einaudi, 2001, da cui è stato tratto l’omonimo film con Claudio Bisio) e l’ultimo in ordine di tempo La bellezza è un malinteso (Mondadori, 2010). Come sceneggiatore e headwriter ha curato alcune serie di straordinario successo tra le quali: “Squadra Antimafia”, “Intelligence” e “R.I.S. Roma”. È autore anche per il cinema e per alcune storie a fumetti.

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