Stefano Santachiara, “I panni sporchi della sinistra”

L’inchiesta del giornalista de Il Fatto Quotidiano, scritta con Ferruccio Pinotti
C’era una volta una sinistra “comunista ma perbene”
I segreti di Napolitano e gli affari del Pd, in un libro
Venerdì 18 aprile, ore 19. Nello spazio live della libreria Ubik di Foggia
L’autore Stefano Santachiara presenta il suo “I panni sporchi della sinistra”

panni sporchi cop

Massimo D’Alema e i suoi rapporti con i banchieri. Le amicizie di Bersani, le ambiguità di Renzi. Il modus operandi dei tesorieri Lusi e Sposetti. E poi, soprattutto, Napolitano. Il Presidente della Repubblica: punto di partenza “del primo vero libro-inchiesta sugli affari sporchi della sinistra e sui molti retroscena che riguardano la vita dei leader della sinistra italiana”. Venerdì 18 aprile, ore 19, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia, un importante appuntamento di confronto e discussione: l’autore Stefano Santachiara presenta il libro I panni sporchi della sinistra (Chiarelettere), scritto insieme con uno dei più autorevoli giornalisti d’inchiesta italiani, Ferruccio Pinotti.

Tutto sul Pd e sulla sinistra dell’epoca post-Berlinguer, quella “comunista, ma perbene” scalzata da un trentennio quanto meno opaco, raccontato e approfondito nel libro firmato da Santachiara e Pinotti. E con un sottotitolo piuttosto forte: I segreti di Napolitano e gli affari del Pd. A conversare con l’autore (uno dei punti di riferimento de Il Fatto Quotidiano di Travaglio e Padellaro), in libreria, Filippo Fedele. Modera e introduce, il direttore artistico della Ubik, Michele Trecca.

I panni sporchi della sinistra (Chiarelettere, 2013; Ferruccio Pinotti, Stefano Santachiara; pagine 400; euro: 13,90). “La questione morale, nell’Italia d’oggi, fa tutt’uno con l’occupazione dello Stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt’uno con la guerra per bande, fa tutt’uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano.” Così Enrico Berlinguer, segretario del Pci, 28 luglio 1981.

C’era una volta una sinistra seria. Inattaccabile. Affidabile. “Comunista, ma perbene.” Il paradigma è saltato ed è ora di guardare in faccia la realtà per quella che è veramente. Anche la sinistra ruba, inquina, specula, anche la sinistra fa affari sporchi e attacca la magistratura. Banche, sanità, cooperative, fondazioni, amministrazioni locali e regionali: scandali e inchieste hanno travolto la classe dirigente che avrebbe dovuto trasformare l’Italia in un paese “normale”, persino roccaforti rosse come l’Emilia sono crollate, investite da accuse di connivenza con mafia e ’ndrangheta. Al posto dell’ideologia il denaro, l’interesse individuale, il puro potere.

Ecco gli scandali del Monte dei Paschi, la scalata alla Bnl, la Bicamerale, la legge del comunista Sposetti che ha arricchito i partiti, la metamorfosi di Violante, i soldi dell’Ilva, le accuse di tangenti a Penati, le convergenze con la destra in materia di giustizia… Non serve vincere le elezioni se la gestione del potere e le ricette economiche rimangono uguali a quelle degli avversari berlusconiani. Fatti, non solo parole, dal Nord al Sud, città per città, regione per regione. Il quadro è inquietante, più che sufficiente a fotografare una malattia per la quale non sembra esserci una terapia efficace. E che come un virus inarrestabile non risparmia nemmeno il nostro capo dello Stato, ultimo difensore di questo sistema, del quale qui si svela per la prima volta la complessa storia politica, ricca di retroscena inediti.

Ferruccio Pinotti. Autore di molti libri-inchiesta che hanno smascherato le trame e gli interessi dei poteri forti. Lavora al “Corriere della Sera” e ha scritto per “MicroMega”, “l’Espresso”, “Il Sole 24 Ore”, “la Repubblica”, “Il Fatto Quotidiano”. Tra i suoi libri più importanti vanno ricordati Poteri forti (Bur 2005), Opus Dei Segreta (Bur 2006), Fratelli d’Italia (Bur 2007), Colletti sporchi (Con Luca Tescaroli, Bur 2008), L’unto del Signore (con Udo Gümpel, Bur 2009), Finanza Cattolica (Ponte alle Grazie 2011), Vaticano Massone (con Giacomo Galeazzi, Piemme 2013). Con Chiarelettere ha pubblicato La lobby di Dio (2010) e Wojtyla Segreto (con Giacomo Galeazzi, 2011).

Stefano Santachiara. Nato a Carpi, nel 1975, giornalista d’inchiesta, ha indagato sul malaffare pubblico e privato, sugli scempi edilizi e sulle collusioni mafiose in Emilia-Romagna per varie testate locali e siti d’informazione quali Giustizia e Libertà e Centomovimenti. Dal 2009 è corrispondente de «il Fatto Quotidiano», dalle cui colonne ha svelato il primo caso accertato di rapporti tra ’ndrangheta e Pd al Nord, nel comune appenninico di Serramazzoni, una vicenda poi ripresa da Report.

 

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