Mario Desiati, "Il libro dell’amore proibito"

Torna a Foggia, in libreria e a scuola, uno dei più importanti autori italiani  
Venerdì 24 gennaio, ore 18.30
Spazio live della libreria Ubik di Foggia
Mario Desiati presenta Il libro dell’amore proibito (Mondadori, 2013)
In mattinata, ore 11, l’autore incontra gli alunni del Liceo V. Lanza





















Sentii urlare, vidi attorno i banchi che si terremotavano, Donatella che si staccava da me e gridava anche lei, piangeva come se l’avessero colpita. Fummo allontanati tutti e quattro, una conflagrazione, poi confusione, gemiti. E dopo le macerie che seguono l’esplosione. Sarebbe il punto culminante, ma il vero culmine deve ancora arrivare ed è tutto nel cuore di Veleno, il protagonista assoluto de Il libro dell’amore proibito (Mondadori), il nuovo romanzo di Mario Desiati. 
Venerdì 24 gennaio, alle ore 18.30, uno dei più importanti e significativi scrittori e intellettuali italiani torna alla libreria Ubik di Foggia per presentare il suo nuovo, struggente lavoro (a distanza di due anni esatti dal suo ultimo passaggio foggiano, con Ternitti, romanzo finalista al Premio Strega 2011). A conversare con l’autore, in libreria, Roberta Jarussi. La mattina di venerdì inoltre, alle ore 11.00, lo scrittore di Martina Franca incontra i giovani lettori del Liceo classico V. Lanza, ospite degli Incontri Extravaganti curati dalla docente Mariolina Cicerale


Il libro dell’amore proibito (Mondadori, 29 ottobre 2013; 17,50 euro; 204 pagine). “Proibitemi di leggere e leggerò tutti i vostri libri all’indice, proibitemi di uscire da questa scuola, correre libero, e correrò lungo i boschi dei passaturi, proibitemi di vedere gli amici, dividere il mio sangue con loro, e romperò le mie vene per farlo schizzare fino alla soglia delle loro camere da letto. Proibitemi un campo di sansa e le ginocchia bucate, sfascerò fino alle ossa le gambe, le mie gambe. Proibitemi il vento in faccia e mi getterò in un dirupo. Proibitemi un divieto e lo infrangerò. Proibitemi d’amarla e l’amerò per sempre”. Ecco Veleno. Già voce narrante de Il paese delle spose infelici (Mondadori), terzo romanzo (poi divenuto film per mano del regista Pippo Mezzapesa) di Mario Desiati e qui, in questo intensissimo racconto d’amore, protagonista, vittima e carnefice di se stesso, ritornato in vita per forza d’ostinazione. Al centro della sua ossessione c’è Donatella Telesca, professoressa di educazione tecnica: “ha il doppio degli anni di Veleno, eppure veste in modo più simile a lui e ai suoi amici Mimmo e Nappi che alle altre insegnanti” (IV di copertina). Quello di Veleno per la sua ex docente delle scuole medie non è solo un amore: è una tragedia in forma di ostinazione amorosa, un viaggio che parte dalla pubertà e arriva sino alla cosiddetta età adulta, trascinando e segnando, a propria volta, la storia di altri personaggi non meno interessanti: Pippo l’assistente sociale, gli amici d’infanzia Nappi e Mimmo, con quest’ultimo che scompare nel nulla, e infine Walter Gobbi, il re condannato per sempre sul suo trono. 

Mario Desiati. Oltre che scrittore importante, è uno dei migliori editor e talent scout italiani, forte delle sue esperienze prima per Mondadori e poi per Fandango, dove ha svolto il ruolo di direttore editoriale. Autori come Alessandro Piperno, Roberto Saviano e Paolo Giordano devono molto all’intuito e al grande talento di Mario Desiati, in grado di lanciarli negli scaffali italiani ed europei. Nato nella pugliese Martina Franca (luogo nel quale è ambientato il suo ultimo romanzo), dal ‘2000 è a Roma, prima come caporedattore della storica rivista ‘Nuovi Argomenti’ (su cui hanno scritto Alberto Moravia ed Enzo Siciliano), poi come autore. Tra i suoi migliori romanzi, Neppure quando è notte (peQuod 2003), Vita precaria amore eterno (Mondadori 2006), Il paese delle spose infelici (Mondadori 2008), Foto di classe. U uagnon se n’asciot (Laterza2009) e Ternitti (Mondadori 2011), Finalista Premio Strega.

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