Dai Banov ai fratelli Sacco (passando per Salinger)

From-Libro-To-Libro
Piccola rubrica dei mangiAutori

(A cura di Alessandro Galano)


















Yordan Letchkov, Krassimir Balakov, Hristo Stoichkov… Ok, giù la maschera subito: non sono scrittori, ma gli eroi della Bulgaria calcistica al mondiale di Usa ’94 (arrivarono quarti, mai così in alto nella loro storia). Che c’entra con una piccola rubrica per mangiAutori? Per pacman della letteratura? Niente. Era giusto per colmare un vuoto, una mancanza, per arrotondare alla bell’e meglio perché, al momento, chi scrive (e molti lettori al di qua dell’Europa) ha avuto il piacere di conoscere un solo autore bulgaro contemporaneo. E gli è piaciuto. Molto. 

Si chiama Alek Popov ed è la recente scoperta di una casa editrice del Nord-Est italiano passata anche per la libreria Ubik di Foggia, quella Keller Edizioni che, qualche anno fa, ha pubblicato il romanzo vincitore del Nobel nel 2009, firmato nientemeno che da Hertha Muller (-> Il paese delle prugne verdi). Lavorano con l’est Europa, traducono, ricercano. Fanno gli editori, insomma, e lo fanno bene. E I cani volano basso (interpolazione italiana di un titolo bulgaro differente) è la loro ultima scoperta. Travolgente, divertente, affascinante. 

È la storia di due fratelli, Ango e Ned, il primo ex editore fallito che, dalla Bulgaria della new economy, vinta una green card alla lotteria, decide di raggiungere il fratello minore, espatriato tempo prima e ormai broker di successo a New York. A questo punto, le cose si invertono. Ned è costretto a volare in Bulgaria (“per punizione”), con il fine di recuperare una sorta di santone della società per cui lavora e del quale si sono perse le tracce, tale Kurz. Ango invece, trovato un lavoro come dog-sytter, si lancia in una sorta di on the road “sgarrupato” a bordo di una vecchia T-Bird, la macchina appartenuta al padre, noto matematico alcolizzato, negli anni ’80 e ’90 professore “con permesso” negli States. E proprio il padre è la chimera di entrambi i protagonisti: è morto anni prima, sarebbe morto, ma nessuno ha mai visto il suo corpo (in famiglia, quel giorno, è arrivata solo una scatola con dentro delle ceneri, nient’altro).

Fratelli, dunque. S’è detto.

E la storia della letteratura è piena di fratelli di successo, per così dire. Uno per tutti: Salinger, il quale dopo il suo Holden, non ha fatto altro che raccontare la storia di un’unica famiglia. Franny e Zooey, i due fratelli minori, è forse la sua opera più riuscita in tal senso, senza dimenticare Alzate l’architrave: carpentieri, dove sempre Zooey si ritrova invitato al matrimonio del più strano di tutti, il fratello maggiore (poi defunto) Seymour, il quale però manca clamorosamente all’appuntamento sull’altare.
E se dei Karamazov s’è detto tutto (anche se Einaudi sta ristampando nella collana Supercoralli i grandi romanzi di Dostoevskij, con traduzione nuova di zecca… una vera sciccheria), non lo stesso si può dire dei due protagonisti della Kristof, in Trilogia della città di K. (leggi capolavoro). Qui, il discorso è complesso: sono davvero gemelli come dicono di essere nel “primo quaderno”? O è la storia di uno e poi dell’altro? O, ancora, è sempre stato uno solo a scrivere? 

Discorso diverso invece per Estha e Rahel, i due bambini della vera protagonista del romanzo più importante di Arundhaty Roy, Il dio delle piccole cose. Nei loro occhi – e nella finezza della scrittura dell’autrice, mai così tersa – passa tutta l’India degli “intoccabili”, la miseria e lo splendore, il sistema delle caste e, al contempo, il fascino di una terra infinita. 

E di fascino ne ha anche la Sicilia, nell’ultimo link qui proposto (il tema è sterminato, si conceda, e questa è solo una piccola rubrica): si parla dei fratelli Sacco, al centro di uno degli ultimi (di quest’anno) lavori di Andrea Camilleri. Il grande inventore di Montalbano in questo succoso Sellerio torna al suo grande amore, la storia, per raccontare un caso giudiziario unico nel Novecento, ambientato nella Agrigento degli anni ’20. Si parla di mafia, della sfida di due contadini, dell’etica. E si parla, ancora una volta, di ottima letteratura. 


From-Libro-To-Libro continua…

appunti per i mangiAutori:

I cani volano basso (Alek Popov)
Il paese delle prugne verdi (Hertha Muller)
I fratelli Karamazov (Fedor M. Dostoevskij)
Il giovane Holden (J. D. Salinger)
Franny e Zooey (J. D. Salinger)
Alzate l’architrave: carpentieri (J. D. Salinger)
Trilogia della città di K. (Agota Kristof)
Il dio delle piccole cose (Arundhaty Roy)
La banda Sacco (Andrea Camilleri)

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