From-Libro-To-Libro

piccola rubrica dei mangiAutori
From-Libro-To-Libro

a cura di Alessandro Galano

 
















Questo è uno spazio riservato allo spam d’autore. Più che bibliofilia, è “biblio-latria” allo stato puro. Da un libro all’altro, in pratica, link dopo link. Di continuo. A gettito di spam, proprio come quelle cattive mail che ricadono a pioggia sulle caselle di posta. Al posto delle mail però, i libri. Gli autori, i titoli. A pioggia. 
Ma si fa prima a iniziare che a spiegare. 

Se una notte d’inverno un viaggiatore è un meta-romanzo di Italo Calvino il quale, come battesimo di questa rubrica dei pac-man della letteratura, ci sta proprio a pennello. Il grande autore de I nostri antenati (che proprio in questo mese, il 15 per l’esattezza, avrebbe compiuto 90 anni), alla Pennac del Decalogo del Lettore, si rivolge direttamente a chi avrà la curiosità di leggerlo, dando “del tu” al suo lettore; di più: facendo di Lui, il vero protagonista della narrazione. Lo accoglie in libreria, lo guida, gli parla dei libri che non ha letto (e di quelli che dovrà leggere e/o che mai leggerà e/o che ha solo sfogliato/iniziato/smangiucchiato eccetera eccetera), e lo accompagna sino alla sua poltrona preferita, per cominciare insieme il suo Se una notte d’inverno un viaggiatore. Che però, non comincia. O, meglio, comincia e basta. Meta-romanzo appunto, anzi romanzo di romanzi, raccolta di incipit, in quanto strutturato come una serie di brani (non racconti, si badi) che iniziano e s’interrompono sul più bello, di continuo. 

E qualcosa del genere (ecco il primo link, anzi il secondo, o meglio il terzo, dopo i Nostri Antenati e il Decalogo di Pennac) l’ha realizzato il meno noto Jerzy Kosinski, ebreo americano ristampato di recente da Elliot, fine casa editrice romana che, quando non si perde nei noir, riesce a riscoprire (e talvolta a scoprire), piccole perle letterarie (La nemica, Irene Nemirovsky). Passi, raccolta di “brani interrotti” alla Se una notte d’inverno di Calvino, ne è un esempio interessante: scritto e pubblicato negli States nel 1968, addirittura anticipa di un decennio il piccolo capolavoro di orologeria narrativa dell’autore di Ti con Zero. Non c’è un Lettore, ma ci sono diversi protagonisti senza nome, raccontati perlopiù in prima persona, abbandonati senza un centesimo su isole caraibiche, all’ombra di strani sanatori dai risvolti sessuali, in reggimenti strampalati di eserciti senza colori e in camere da letto ambigue e solitarie. 

Dal proprio canto, Foster Wallace (ahinoi, altra ricorrenza triste: cinque anni senza di lui!) parla di Passi in termini di “piccoli tableaux allegorici, di sorprendente bellezza”, forse esagerando o forse no, ma del tutto fedele alla sua predilezione per le digressioni narrative. Un esempio? Una storia, prego: come dice letteralmente la giovane protagonista del suo La scopa del sistema, Lenore, quando chiede al proprio partner di riciclarle oralmente i racconti folli che è costretto ad esaminare (e scartare) a causa del suo lavoro di editore fedifrago (e anche lì, sotto con i brani interrotti, uno meglio dell’altro… ma si sa, DFW viveva sul pianeta Trillafon, non era di questa terra).

Ad ogni modo, quarta di copertina alla mano, per Kosinski – vincitore comunque di un National Book Award – i paragoni si sprecano: Nabokov e Celine, Conrad, addirittura Kafka. Però. Nomi che pesano, insomma. E Borges forse (da solo?), può essere l’unico in grado di reggerne il peso in un eventuale contraltare, giocando interamente sulla struttura aperta dell’opera in questione: le sue Finzioni infatti (scritte tra il ’35 e il ’44), sono l’archetipo di qualsiasi componimento alla maniera di Passi. Secondo alcuni anzi, di qualsiasi componimento della narrativa contemporanea che non sia il romanzo tradizionale… Ma qui il gioco si fa serio, e questa è solo una piccola rubrica per mangiAutori. Meglio fare come Calvino e interrompersi sul più bello (i due poi, Jorge e Italo, erano pure amici).

From-Libro-To-Libro continua…


appunti per i mangiAutori:

Se una notte d’inverno un viaggiatore (Italo Calvino)
I nostri antenati (Italo Calvino)
Marcovaldo (Italo Calvino)
Il decalogo del lettore (da Come un romanzo, Daniel Pennac)
Passi (Jerzy Kosinsky, Elliot)
La nemica (Irene Nemirovsky, Elliot)
La scopa del sistema (David Foster Wallace)
Il pianeta Trillafon in Relazione alla Cosa Brutta (da Questa è l’acqua, David Foster Wallace)
Finzioni (Jorge L. Borges)

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