L’eredità di Hyde, Enzo Verrengia

“Un’avventura gotica e oscura, un viaggio alle radici del male” 
E se Mister Hyde non fosse morto?
Il ritorno dell’eroe nero di Stevenson
Venerdì 11 ottobre, ore 19, libreria Ubik
Enzo Verrengia presenta il suo romanzo, L’eredità di Hyde (Piemme)
Il neurologo Ciro Mundi interviene su il doppio, tra psichiatria e letteratura





















Dalle ceneri di Robert L. Stevenson, una storia del Novecento. Di questo Novecento. C’è Edward Hyde, l’alter ego di Henry Jekyll: il suo oscuro ritorno. Ma c’è anche un giovane Conan Doyle, medico zelante, e l’ispettore Newcomen. E ancora il super-uomo, il doppio, la Norimberga nazista del 1935: temi e sfondi predominanti. 
E c’è il Male, soprattutto, in questo romanzo di Enzo Verrengia, critico, giornalista e autore de L’eredità di Hyde, pubblicato nella nuova e interessante collana Open, edita da Piemme. Venerdì 11 ottobre, alle ore 19, lo scrittore pugliese presenta il suo libro nello spazio live della libreria Ubik di Foggia. Ad impreziosire l’incontro, anche il neurologo Ciro Mundi, chiamato a conversare in merito al tema del doppio tra psichiatria e letteratura. Conversano con l’autore, Michele Trecca e Luciano Ciavarella. 


L’eredità di Hyde (Piemme, settembre 2013; collana: open; pagine 392; euro 16,50). Londra, 1885. Il dottor Jekyll è riuscito nel suo esperimento e ha dato vita a Hyde, essere demoniaco e malvagio, puro distillato del Male. «C’è qualcosa che non va nel suo aspetto; qualcosa di sgradevole, qualcosa di veramente detestabile. Non avevo mai visto un uomo che mi ispirasse tanta repellenza, eppure non saprei dire perché». Questa storia inizia dove finisce il romanzo di Robert Louis Stevenson. 

Il lucernario aperto, gocce di pioggia che picchiettano il pavimento. Il corpo di Hyde che poco prima giaceva riverso a terra nel laboratorio di Jekyll è scomparso. Un inganno, la sua morte. E se è vivo, ora è libero di infierire sul mondo. Una strage di cani, un neonato rapito dalla culla, una giovane insidiata nella sua carrozza sono i primi segni del suo passaggio. Prima che Londra soccomba al suo flagello, qualcuno deve fermarlo. È la polizia di Scotland Yard, con l’aiuto di un giovane e zelante medico di nome Conan Doyle, a mettersi sulle sue tracce. Non sanno, loro, che quella creatura non è preda dell’istinto ma agisce secondo un lucido piano. Un disegno che richiede diabolica perseveranza e dedizione. E che minaccia di consegnare al Male l’umanità intera.

Enzo Verrengia. Scrittore e giornalista, collabora con «L’Unità» e «La Gazzetta del Mezzogiorno» con approfondimenti di costume, società e recensioni. Ha pubblicato alcuni romanzi e racconti, e collabora inoltre alla serie a fumetti «Martin Mystère», dove ha firmato Zeppelin!, sull’incendio inspiegato dell’Hindenburg. Vive tra Pescara e la Puglia.

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