Anche la libreria Ubik si tinge di rosa

Libri, proposte e iniziative: la notte è donna
Sabato 21 settembre, apertura prolungata dell’attività
Alle ore 22, l’autrice Carmen Pafundi
Conversazione e lettura di brani dal romanzo Le donne della Merceria Alfani
Lancio dell’iniziativa Postoccupato.org




















Dalla Stazione di Foggia sino all’isola pedonale, passando e pedonalizzando anche Piazza U. Giordano. La Notte Rosa – contenitore itinerante di idee e talenti al femminilesabato 21 settembre passa e si ferma anche alla libreria Ubik, geograficamente e culturalmente al centro della festa. Per l’occasione, apertura prolungata dell’attività e adesione tematica all’iniziativa, con un’ampia proposta di titoli incentrati sulla condizione femminile (già settore di riferimento stabile della libreria). 
Ma non è tutto. La Notte Rosa foggiana infatti, dà l’opportunità alla libreria per aderire e promuovere la campagna PostOccupato, iniziativa nazionale ideata da La Grande Testata (www.lagrandetestata.com) e dedicata a tutte le donne vittime di violenza: un gesto concreto (come si legge sul sito postoccupato.org ; info@postoccupato.org) “dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga”.
Alle 22 invece, dallo spazio vendita della libreria, l’autrice Carmen Pafundi torna ad incontrare i lettori di Ubik, con il suo nuovo romanzo dal titolo Le donne della merceria Alfani (Altrimedia edizioni). 


Una conversazione intorno al libro, con letture di brani a cura dell’attrice Rosanna Giampaolo, per raccontare una storia di rilancio, riscatto e imprenditoria al femminile in un periodo storico che va dal 1893 sino al 2006.

Le donne della Merceria Alfani (Altrimedia Edizioni). Dal 1893 era lì, con la sua porta verde prato, incastonata tra le antiche mura di un’abitazione della piazza principale di un paese della provincia potentina. Doveva essere solo per poco la stanza di un abile sarto da uomo, Saverio Alfani, finché non sarebbe arrivato il figlio maschio, l’erede. Ma quel sogno proprio non gli riuscì di realizzarlo.
Nel 1913 la giovane e bella moglie, rimasta vedova e con una figlia altrettanto bella e “da marito”, esasperata dai pettegolezzi, decise di trasformare la sartoria in merceria. Fino al 2006 quindi crebbe la “Merceria Alfani dal 1913”. Che l’ultima erede trasformò poi in “Antica Merceria Alfani dal 1913”.
Facendo trama e ordito, una generazione di donne della pregiata Merceria Alfani nasce, cresce, vince e perde nel suo luogo eletto. E saranno proprio loro, le donne della Merceria a rigenerare la stirpe. Romanzo quasi epico, l’epopea quotidiana d’una famiglia semplice che Carmen Pafundi fa diventare speciale.
La sceneggiatura di tante vite.

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