Michele Colucci, gli scritti migranti di Di Vittorio

SpazioBaol, Comune di Foggia, Ubik, FrontieraTV, Emergency
Si chiude con Giuseppe Di Vittorio
Gli scritti sulle migrazioni
Martedì 14 maggio, ore 18.30, Ubik

Michele Colucci presenta Le strade del lavoro (Donzelli) 
Ultimo appuntamento con la BookZone di Questioni Meridionali 2013
 


 

  

È una delle personalità più amate della terra di Capitanata, figura tra le più alte e significative della storia sindacale e politica italiana, il protagonista dell’ultimo appuntamento della BookZone di Questioni Meridionali, iniziativa ideata da SpazioBaol in collaborazione con libreria Ubik, FrontieraTv, Comune di Foggia e gruppo Emergency di Foggia. Martedì 14 maggio, ore 18.30, il docente di storia contemporanea e ricercatore del CNR Michele Colucci presenta il libro Le strade del Lavoro. Scritti sulle migrazioni (Donzelli 2012).
Il volume raccoglie interventi, scritti, lettere e articoli di Giuseppe Di Vittorio, per la prima volta chiamato in causa per la sua attenzione in merito ai fenomeni migratori, altro aspetto importante e talvolta trascurato della grande attività del sindacalista di Cerignola. Introduce l’autore, il direttore artistico della libreria Michele Trecca. Interventi a cura del delegato alla Cultura del Comune Giuseppe D’Urso, della segretaria generale della Cgil Foggia Mara De Felici e del missionario scalabriniano Arcangelo Maira (promotore del campo “Io ci sto nelle campagne foggiane”). Modera, Salvatore Speranza insegnante e storico locale.

Le strade del lavoro. Scritti sulle migrazioni (Donzelli, 2012; pagine 200, € 24). Questo volume affronta per la prima volta un aspetto meno conosciuto, ma oggi attualissimo, del suo percorso: l’attenzione ai fenomeni migratori. La riflessione sul tema dell’emigrazione divenne centrale a partire dagli anni dell’esilio di Di Vittorio, provocato dalla dura repressione fascista: in un lucido intervento su «l’Unità» del gennaio 1947, differenziandosi da una parte della sinistra che considerava l’emigrazione «una sconfitta a priori del movimento operaio», Di Vittorio sostenne la necessità di costruire una politica dell’emigrazione, insistendo però su dei principi irrinunciabili, in particolare sulla tutela dei diritti. Egli infatti affermò che non si doveva consentire «nessuna emigrazione in quei paesi che non danno garanzie sufficienti agli emigranti anche se in cambio prospettano scambi vantaggiosi per l’Italia». E’ uno degli articoli di Di Vittorio presentati da Michele Colucci. Questa attenzione al legame tra lavoro, diritti e migrazioni può rappresentare oggi una lezione fondamentale per raccogliere la sfida delle attuali migrazioni di massa, dove lo sfruttamento e il razzismo – vecchio e nuovo – giocano un ruolo fondamentale e l’elaborazione di proposte e iniziative capaci di contrastarli fanno sempre più fatica a farsi largo, sfide che sono oggi sotto gli occhi di tutti nelle campagne di Capitanata. Oggi come allora.

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