Torna Catena Fiorello

Dacci oggi il nostro pane quotidiano (Rizzoli)
L’autrice Catena Fiorello  a Palazzo Barone
Sabato 23 marzo, alle ore 20.30.
Un gradito ritorno dopo la bella parentesi dello scorso maggio

Torna Catena Fiorello nella sua “amata” Foggia. Dopo lo scoppiettante incontro dello scorso maggio, in una Provincia gremita e divertita dalla scrittrice siciliana, la brava Catena ritrova il pubblico foggiano, ancora una volta per iniziativa di Argos Hippium e Circolo Daunia Foggia. Sabato 23 marzo, alle ore 20.30, dalla suggestiva cornice del settecentesco Palazzo Barone, in Vico san Giuseppe 6, l’autrice (e sorella dei notissimi Rosario e Beppe) presenta il suo nuovo romanzo edito da Rizzoli, Dacci oggi il nostro pane quotidiano.

Una bambina fa i compiti sul tavolo della cucina mentre il fuoco dei fornelli, lento e paziente, trasforma ingredienti semplici in cibo superbo. L’aria è satura di profumi, così intensi che negli anni non si sono dispersi e hanno continuato a sprigionare la loro magia. E spinto quella bimba, oggi una donna, a scrivere il diario della sua famiglia.
«Sara, oggi si mangiano grilli?» gridava ogni giorno il padre rientrando a casa, pronto a sedersi a tavola con la moglie e i quattro figli, Rosario, Anna, Catena e Giuseppe. La piccola Catena per molto tempo ha frainteso lo scherzo immaginando un’invasione di insetti, finché ha avuto il coraggio di chiedere una spiegazione. E oggi, raccontandoci quegli anni, ci confessa che crescere con una mamma che compie magie per far quadrare i conti è tutto fuorché una sfortuna. Perché a vincere è stata sempre la serenità unita alla forza di credere nel futuro, difendendo la propria dignità e valori ben più grandi del benessere economico. Perché la ricchezza era tutta nei piatti che mamma Sara ogni giorno metteva in tavola, ispirandosi unicamente alla sua fantasia, e che la sua viva voce ci ripropone oggi, amalgamati col sapore agrodolce dei ricordi. Ne è nato un libro intimo, commovente, ironico, affollato di personaggi che la penna di Catena Fiorello fa rivivere sulla pagina con la stessa intensità dei profumi che riempivano i pomeriggi della sua infanzia.

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