Ho visto un Re, Calro D’Amicis

Libreria Ubik, Il Sottosopra e Acd Foggia insieme. Tra sport e letteratura
“Il re”, secondo Carlo D’Amicis
Storia di Luciano Re Cecconi
Venerdì 21 dicembre, ore 18.30. 

L’autore tarantino presenta Ho visto un re
Ospiti Pasquale Padalino, Sario Masi e Davide Pelusi, dell’Acd Foggia


 

L’ero biancoazzurro che giocava alla morte ed è morto per gioco. Sembra solo un sottotitolo ad effetto, ma non lo è. E chi conosce la sua storia, come il pubblico foggiano, lo può confermare. Il romanzo della vicenda umana e sportiva del calciatore ex rossonero e poi campione della Lazio, Luciano Re Cecconi, protagonista dell’incontro di venerdì 21 dicembre, ore 18.30, nello spazio live della libreria Ubik di Foggia. 
Lo scrittore Carlo D’Amicis presenta il suo libro dal titolo Ho visto un re (Limina), storia dell’infaticabile centrocampista che trovò la morte in una oreficeria, a causa di un equivoco mai del tutto chiarito. L’appuntamento è organizzato dalla libreria Ubik, la redazione del B. Pascal Il Sottosopra e l’Acd Foggia. Ospiti della serata, l’allenatore Pasquale Padalino, il direttore generale Sario Masi e il presidente Davide Pelusi.

Ho visto un re. Luciano Re Cecconi, l’eroe biancoazzurro che giocava alla morte ed è morto per gioco (Limina; pagine 146, 10,00 €). Storia di Luciano Re Cecconi, campione d’Italia con la Lazio nel ’74, ucciso per un tragico equivoco due anni dopo, in una oreficeria romana. Da una parte, la vita di Luciano Re Cecconi (dalla stentata infanzia, nella quale sviluppa un’attitudine alla corsa e alla fatica, fino alla consacrazione come calciatore in una squadra ricca di individualità complesse), descritta attraverso un racconto in prima persona, che si avventura nelle pieghe più nascoste della personalità del campione, rivelando episodi e retroscena curiosi e appassionanti fino a rimettere in discussione la dinamica della sua morte, dovuta certamente ad un terribile gioco, ad un tragico scherzo (sì, ma di chi?). Dall’altra, il racconto della memoria autobiografica, dalla prima volta allo stadio Olimpico alle partite solitarie nel salotto di casa, dagli allenamenti all’oratorio all’incontro con la squadra del cuore durante un ritiro. Infine, gli articoli, le interviste e i documenti che rivelano anche il volto pubblico di uno dei campioni ancora oggi più amati dai tifosi biancoazzurri (IV cop.).

Carlo D’Amicis.
Tarantino, ormai da anni a Roma, già ospite della libreria Ubik di Foggia. È redattore e conduttore del programma radiofonico di Radio 3 Fahrenheit. Tra i suoi numerosi lavori, si segnalano Il ferroviere e il golden gol (Transeuropa, 1998, selezione Premio Strega), Ho visto un re (Limina, 1999, Premio Coni per la letteratura sportiva), Amor Tavor (Pequod, 2003), Escluso il cane (Minimum Fax, 2006), La guerra dei cafoni (Minimum Fax, 2008), Maledetto nei secoli dei secoli l’amore, (Manni 2009), La battuta perfetta (Minimum Fax) 2010, Il grande cacciatore, (Duepunti edizioni, 2011), C’è un grande prato verde (Manni, 2012).

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