Gratteri e Nicaso, in libreria

Due punti di riferimento della lotta e della denuncia antimafia 
Nicola Gratteri e Antonio Nicaso alla libreria Ubik di Foggia
Il magistrato e il giornalista presentano Dire e non dire (Mondadori, 2012)
Lunedì 19 novembre, ore 18.30.

In un libro, i 10 comandamenti della ‘ndrangheta.
 

 

“Noi dobbiamo mantenerli certi valori, dobbiamo essere come eravamo una volta, quello che ci hanno insegnato i nostri antenati”. Parlano i boss, i “capibastone” della ‘ndrangheta, forse attualmente l’organizzazione mafiosa più feroce e ramificata in Italia, se non nel mondo. 
È tutto in Dire e non dire: i dieci comandamenti della ‘ndrangheta nelle parole degli affiliati (Mondadori, ottobre 2012) l’ultimo libro-denuncia firmato da uno dei magistrati più esposti di sempre, Nicola Gratteri, insieme con il giornalista e storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso
Lunedì 19 novembre, ore 18.30, due tra i più importanti punti di riferimento della lotta e dell’informazione in merito alla macrocriminalità incontrano i lettori della libreria Ubik di Foggia, per giunta in un momento molto delicato della storia della città. L’incontro è organizzato in collaborazione con Il SottoSopra, giornale scolastico prodotto dagli alunni dell’Istituto B. Pascal, e con la redazione di Foggia Città Aperta, la quale trasmetterà in diretta streaming l’evento. Modera, il giornalista Fulvio Di Giuseppe. Introduce, il direttore artistico Michele Trecca.


Dire e non dire: i dieci comandamenti della ‘ndrangheta nelle parole degli affiliati (Mondadori, 23 ottobre 2012; collana: Strade Blu Saggi; pagine 216; € 17,50). Non sanno di essere intercettati e parlano a ruota libera. Di affari, di voti, di chi si è comportato “da stracristiano” e di chi invece non “ha abbassato la testa”. Parlano, gli uomini della ‘ndrangheta, ma non dicono tutto. Fanno lunghe pause, e dietro quelle frasi lasciate a metà si nasconde la ferocia della strategia criminale e il rispetto di un preciso codice di comportamento. Rituali, precetti, norme e principi di una multinazionale del crimine. Persino la penetrazione nelle ricche regioni del Nord non ha mutato gli equilibri di un’organizzazione al tempo stesso globale e locale: i clan diversificano gli investimenti, riciclano montagne di denaro e aprono ristoranti in pieno centro a Milano, eppure, come dice un altro boss alludendo alla Calabria, “la forza è là, la mamma è là”. Sulla base di una vasta mole di fonti documentarie – intercettazioni, “pizzini”, verbali, sentenze (dal 1860) –  Nicola Gratteri e Antonio Nicaso raccontano in queste pagine l’universo criminale della mafia calabrese in modo assolutamente inedito, dal suo interno, a partire dalle conversazioni, dai racconti e dalle riflessioni degli affiliati.

Nicola Gratteri. Uno dei magistrati più esposti nella lotta alla ‘ndrangheta. Ha indagato sulla strage di Duisburg e sulle rotte internazionali del narcotraffico. Insieme allo storico e giornalista Antonio Nicaso, ha scritto Fratelli di sangue (2009), La malapianta (2010), La giustizia è una cosa seria (2011) e La mafia fa schifo (2011), tutti pubblicati da Mondadori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...