Feedback: Alessia Gazzola

Feedback sull’autrice Alessia Gazzola
La recensione al romanzo Un segreto non è per sempre
A cura dello studente del Liceo V. Lanza, Marco Buccarella.
“Alice Allevi, un medico magnetico”

Alice Allevi, un nome, una storia, una suspense infinita. 
Se dovessi sintetizzare in meno di un rigo i due libri di Alessia Gazzola, probabilmente scriverei queste poche parole. Il nome della giovane specializzanda è qualcosa che rimane, che non dimentichi e questo perchè, ammettiamolo, è lei il “magnete” del romanzo, la ragione per la quale incolli i tuoi occhi alle pagine dei libri e difficilmente riesci a distoglierli. La sua love story, i suoi pensieri, i suoi guizzi d’ingegno, le sue molteplici preoccupazioni, i suoi semtimenti e le sue paure, tutto ti colpisce di Alice Allevi, tutto, anche i dettagli. 

 
Non ancora sono in grado di comprendere quale sia la “ricetta” perfetta che ha reso questi romanzi talmente coinvolgenti, ma una cosa è certa, lo stile, così deliziosamente naturale, esente da qualsiasi esasperato tentativo di labor limae, restringe notevolmente la distanza tra romanzo e realtà. Sicuramente l’ingegnosa trovata di alcuni espedienti letterari, come ad esempio l’avvolgente e continua risonanza della lingua inglese nel racconto, hanno ampliato la quantitá di “ingredienti segreti” necessari per la buona riuscita delle opere. Differentemente da quanto è solito accadere, il sequel de “l’Allieva” non mi ha deluso, anzi, per alcuni versi, è stato anche piú appagante. Devo essere sincero, non sono amante dei Gialli, e questo probabilmente ha pregiudicato la lettura del primo libro, ma ho subito riscontrato che, con differenti punti di interesse paralleli, i romanzi di Alessia Gazzola sembrano essere sempre piú vicini ad un diario che ad un thriller vero e proprio. Certamente sembrano essere introspettivi diari degni di Sherlock Holmes, ma sono pur sempre un qualcosa intriso dei pensieri e delle emozioni di una giovane specializzanda in Medicina Legale. Bene, ecco un altro punto fondamentale dei romanzi in questione. Non dimentichiamoci infatti che tra le novità introdotte dall’autrice, ricopre un ruolo di notevole importanza l’esperienza da medico legale con cui ella “condisce” la sua letteratura. A parer mio, è proprio questa cornice “fuori dal comune” che lega inesorabilmente il lettore alla protagonista. Alessia Gazzola è stata abile nel non approfondire le note tecniche o macabre del genere in questione e solo in questo modo ha potuto offrire un piacevole “assaggio” del suo mestiere, senza quindi esaegerare con i particolari ed annoiare i lettori.
Sicuramente “Un segreto non è per sempre”, attraverso la storia dello scrittore enigmatico, colpisce ed incuriosisce, rendendo il racconto ancor più divertente ed appassionante. Le tematiche in questo secondo libro sono molteplici e così, tra le indagini e le sorprese, puó esser anche colto un messaggio non indifferente: uno scrittore ricchissimo e apprezzabile, apparentemente baciato da una qualche impavida Fortuna, ha in realtà strappato e nascosto la benda della dea e l’ha spinta verso di sè con prepotenza, con violenza, facendola sua ingiustamente, si è cioè appropriato della gloria altrui attraverso un “furto”. E’ evidente come tutto ciò, in qualsiasi chiave si desideri rileggerlo ed interiorizzarlo, sembra esplicitamente e subitaneamente fornirci una vera e propria letio vitae senza troppe pleonastiche perifrasi o moralistiche iperboli. Ed ecco spiegato il motivo per il quale il secondo libro mi sembra più “completo” del primo.
Alessia Gazzola ha sicuramente trovato la chiave di un genere letterario che può essere letto ovunque o che, per dir ancor meglio, non annoierà mai.
La suspense non è mai assente e così entrambi i romanzi, nella loro completezza, sembrano comunque tremendamente “infiniti”. Terminato questo secondo libro non mi arrendo alla speranza di poter vedere ancora la giovane Alice in azione, di conoscere il suo futuro professionale e sentimentale e di poter avere una visione “finale” della sua vita.
Nicolás Gómez Dávila ha detto che “appartengono alla letteratura tutti i libri che si possono leggere due volte” ed effettivamente, quando un romanzo di Alessia Gazzola è completato, chiunque, a mio parere, sarebbe  pronto a leggerlo nuovamente dal principio, in cerca di un indizio in più, di un particolare sfuggito o semplicemente per seguire ancora, febbrilmente, le vicissitudini di Alice, la giovane specializzanda con il carattere “magnetico”.

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