Toghe verdi, Stefania Divertito

Fuoriprogramma impegnato.
Ubik e Rotary Club Foggia Capitanata
Chiamiamole pure Toghe Verdi. L’inchiesta di Stefania Divertito
Giovedì 8 marzo, ore 18.30. Spazio live della libreria Ubik di Foggia
La giornalista esperta di tematiche ambientali presenta il suo libro-denuncia

Stefania Divertito fruga nella discarica della memoria pubblica e l’aggiorna. Fa restauro di coscienza civile della nostra sbracata identità di popolo. Reagiremo, alla lunga succederà, ma dopo quale altra sciagura ancora?  
A chiederlo, è il mai banale Erri De Luca, nella prefazione realizzata all’inchiesta della giornalista Stefania Divertito, protagonista del fuoriprogramma impegnato organizzato dalla Libreria Ubik e dal Rotary Club Foggia Capitanata, in programma giovedì 8 marzo, alle ore 18.30, nello spazio live di Piazza U. Giordano. 

L’autrice presenta il suo ultimo libro-denuncia, dal titolo Toghe verdi. Storie di avvocati e battaglie civili (Edizioni Ambiente, 2011), testo di scottante attualità, in un momento di forti tensioni per la questione Tav. La presentazione di giovedì vuole essere un momento importante per aprire un valido dibattito con associazioni, enti, giornalisti e lettori interessati al tema della reale utilità di certe grandi opere pubbliche a cominciare dal Tav di Val di Susa.

Toghe verdi (Edizioni Ambiente, 2011; pagine 176; € 14). Porto Tolle, Larderello in Val di Cecina, Praia a Mare, e ancora Malagrotta, il Mugello: fanno tutti parte della triste e italianissima toponomastica degli scempi. Scenari naturali irrimediabilmente compromessi e, per le persone, un’esistenza che di umano ha ormai ben poco. La cronaca giudiziaria è piena di queste storie: c’è chi, per regalare all’Italia un treno da record, non ha esitato a sventrare la pancia del Mugello e a rubare acqua a fiumi e acquedotti, mettendo in pericolo anche la stabilità di una fetta di Firenze. O chi inserisce deroghe alle leggi per favorire imprese produttive fortemente inquinanti, con buona pace di parchi naturali. O ancora chi dell’emissione di sbuffi tossici sembra aver fatto il proprio vessillo. Eppure, la lotta intrapresa da comitati e associazioni ha trovato l’appoggio di alcuni coraggiosi “investigatori togati”, protagonisti di importanti battaglie ambientali, che sono riusciti ad arrivare laddove nessuno si era mai spinto (estratto dalla quarta di copertina).

Stefania Divertito. Nata a Napoli nel 1975, è giornalista d’inchiesta specializzata in tematiche ambientali. Responsabile della cronaca nazionale per il quotidiano Metro, collabora con alcuni periodici nazionali. Per la sua inchiesta sull’uranio impoverito ha vinto nel 2004 il premio Cronista dell’anno indetto dall’Unione cronisti italiani. Ha pubblicato il libro-reportage Il fantasma in Europa (2004, con Luca Leone) e Uranio il nemico invisibile (2005). Per VerdeNero ha scritto Amianto. Storia di un serial killer (2009).

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