Il bacio di Ivan Cotroneo

Mercoledì 8 dicembre, 2010.
Sala eventi della Libreria Ubik di Foggia.
Presentazione del libro Un bacio, di Ivan Cotroneo.
Il direttore artistico della libreria Michele Trecca conversa con l’autore.
Ubik live, 10 e lode. Edizione 2010.
Volume X.

La libreria Ubik fa il pieno di lettori per la presentazione dell’ultimo romanzo di Ivan Cotroneo, uno degli autori più interessanti dell’ultimo decennio della narrativa italiana, vincitore, proprio a Foggia, qualche anno prima, del premio Libri a trazione anteriore grazie al fortunatissimo romanzo La kryptonite nella borsa. Mercoledì 8 dicembre 2010, in una sala eventi da tutto esaurito, dopo aver raccontato al direttore artistico Michele Trecca dei suoi inizi per la Bompiani, la casa che lo ha scoperto e che da sempre lo accompagna, l‘autore napoletano presenta il suo ultimo lavoro, il romanzo breve dal titolo Un bacio. L’incontro chiude la rassegna Ubik live, 10 e lode, con il decimo appuntamento.

“Con questo libro mi sono liberato da un’ossessione per me molto importante, perché nasce da un fatto di cronaca di cui ho letto nel 2008, accaduto proprio negli Stati Uniti, luogo nel quale mi trovavo quando ho appreso questa notizia”. Il riferimento che fa l’autore è all’omicidio del quindicenne Larry King, accaduto in California, per mano di un suo coetaneo. Il motivo scatenante: il corteggiamento da parte della giovane vittima verso il proprio amico di scuola. “L’omofobia purtroppo non ha confini e questo giustifica anche la mia scelta di ambientare il libro in una ipotetica città di provincia italiana. In questa storia mi interessava il meccanismo del gruppo, quello scolastico, lo schema del bullismo, e anche una cosa che mi sembra molto più violenta, ossia il chiedere l’adesione ad uno schema, ad un modello ben preciso, cosa che attualmente mi sembra molto più accentuata e preoccupante”. Il romanzo breve di Ivan Cotroneo è stato definito un giallo psicologico, un noir struggente. Ma è anche la storia di un amore impossibile, in cui il titolo, nonostante la denuncia sociale contro qualsiasi forma d omofobia di cui si fa portavoce, vuole comunque lasciare un sottile messaggio di speranza.

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