Mia suocera beve

Diego De Silva

Mia suocera beve
Einaudi
(pagg. 338, € 18,00)

Recensione di 
Michele Trecca



Vincenzo Malinconico è più simpatico di Homer Simpson. Entrambi sono dei perdenti di successo (combinazione letteraria sempre vincente) ma rispetto all’eroe dei cartoon il protagonista dei due ultimi e fortunatissimi romanzi di Diego De Silva (Non avevo capito niente, 150.000 copie, e ora Mia suocera beve, già in classifica) ha una marcia in più, anzi due: è meridionale, e pure intellettuale.

Come il personaggio della serie televisiva che porta il suo nome, I Simpson, anche l’avvocato di Diego De Silva è più che politicamente scorretto, è urticante e questo gli conferisce quell’aura di sanguigna autenticità che marchia a fuoco l’immaginario del lettore. Vincenzo Malinconico è sanamente imprevedibile, una singolarità; è fuori dagli schemi logori della verosimiglianza.
Per esempio, nel capitolo Misunderstanding, che significa equivoco, Vincenzo sta andando in ospedale con i figli (Alagia e Alfonso) a trovare la suocera gravemente ammalata che parla sempre di lui e vuole vedere solo lui nonostante i suoi poco felici trascorsi matrimoniali con la figlia. Ebbene, Vincenzo fa una cosa che solo, o anche, Homer Simpson, e nessun altro, avrebbe potuto fare: non le porta in dono fiori o cioccolatini ma una bottiglia di wiskey. Riprovazione della giovane figlia Alagia (saggia come Lisa Simpson), che trova la cosa «decisamente kitsch». A quell’espressione “bon ton”, al di là di tutto, a Vincenzo già gli girano. Discussione fra i due. Alagia mentre parla si ferma. Vincenzo s’arrabbia e attraversa, trascinando con sé il figlio. Scatta il rosso. Alagia resta bloccata e quando raggiunge il padre s’arrabbia a sua volta: perché l’ha lasciata indietro? Vincenzo allora si produce in un «autoreverse concettuale» per dare alla figlia questa solenne lezione di vita: «se c’è un’abitudine che devi stare attenta a non prendere è quella di camminare e poi fermarti continuando a parlare mentre gli altri camminano». Il commissario Montalbano o l’avvocato Guerrieri a un ipotetico figlio insegnerebbero cose tipo la giustizia e la verità… Alagia e Alfonso, infatti, scoppiano a ridere in faccia al padre sputacchiando e dandosi manate come due marionette e lui dentro di sé, alla figlia che proprio non la smette: soffoca. Poi naturalmente si abbracciano, arrivano in ospedale, danno il wiskey alla suocera. E lei beve.
Montalbano e Guerrieri fanno inchieste. Camilleri e Carofiglio raccontano storie. Vincenzo Malinconico (che si preannuncia anch’egli seriale, noi ce l’auguriamo) è, invece, una voce. Più che agire, parla. O, meglio, riflette. Anzi, rimugina. Fa teatro, e in questo nuovo romanzo De Silva gli dà un palco grande quanto un supermercato… macché: sconfinato come tutto il paese o il mondo addirittura. Accade, infatti, che mentre fa la spesa nel centro commerciale sotto casa Vincenzo viene sequestrato insieme a un delinquente da un padre in cerca di vendetta (come Alberto Sordi in un Borghese piccolo piccolo). Il sequestratore ha organizzato un processo mediatico per l’assassino del proprio figlio. Ha, infatti, collegato i monitor del supermercato con una videocamera e il “processo” viene, quindi, seguito in diretta da una folla di curiosi, giornalisti e troupe televisive.
Homer Simpson quello degli istinti, bassi e anche beceri, Vincenzo Malinconico, invece, con le sue puntigliose ed esilaranti gag linguistiche e filosofiche riafferma il primato dell’esercizio intellettuale a partire dalle fondamenta razionali del buon senso. Vincenzo Malinconico e sua suocera, ancor più caustica di lui, sono una nuova evoluzione della specie di tutta un’antica tradizione e civiltà meridionale di saggezza ed ironia. Bellavista di De Crescenzo è folklore, Vincenzo Malinconico è il Sud capace di governare eccessi e complessità del presente… con il piacere antico, oggi gusto proibito, della dialettica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...