La battuta perfetta secondo D’Amicis

Lunedì 28 giugno, 2010.
Sala eventi della Libreria Ubik di Foggia.
Presentazione del libro La battuta perfetta, di Carlo D’Amicis.
Il direttore artistico Michele Trecca conversa con l’autore.
Ubik live, 10 e lode. Edizione 2010.
Volume III.



“L’eccesso di comunicazione crea incomunicabilità” dice D’Amicis, riflettendo in merito al proprio romanzo. Ma di fatto passeggiando, alla sua maniera brillante e mai banale, in un arco di tempo che, tra tv pubblica e tubo catodico, tra Carosello e i “consigli per gli acquisti”, ha cambiato un’intera nazione – cambiando a propria volta. È questo il tono della conversazione tra il direttore artistico della libreria Michele Trecca e lo scrittore romano ma di origini salentine Carlo D’Amicis, andata in scena venerdì 28 giugno nella sala eventi della Ubik di Foggia. L’occasione, naturalmente, la presentazione del suo ultimo romanzo, edito dalla casa editrice Minimum Fax: La battuta perfetta.

“Altro non è che il desiderio di sentirsi vivi e di esistere agli occhi degli altri”, spiega sintetizzando al massimo il bravo autore romano, rispondendo alla domanda diretta di Trecca su cosa sia, nello specifico, la battuta perfetta. “L´unico modo – aggiunge – per essere accettati, televisivamente e nella vita, in un modo molto coincidente, drammaticamente reversibile”. Il riferimento è a Canio, coprotagonista del romanzo di D’Amicis, il quale racconta di due modi differenti di intendere la Tv e, nemmeno poi tanto indirettamente, la vita. C’è suo padre, Filippo Spinato, che ha lavorato in Rai, quando l’azienda si proponeva di educare le masse anche da un punto di vista culturale, persino didattico, nobile, nonostante il sottobosco politico che ne intesseva le trame. E c’è il figlio, Canio appunto, che lavora per l’azienda di Berlusconi, quella dei consigli per gli acquisti, esattamente nel decennio d’oro, nei roboanti anni ’80.

In mezzo, raccontata magistralmente dall’autore attraverso una vicenda familiare, c’è la storia fallimentare di una nazione che, nell’arco di cinquant’anni, compie la sua singolarissima rivoluzione. Tutta davanti alla tv.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...